Una seconda pelle

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Il chip cutaneo temporaneo ideato dai ricercatori dell'Università dell'Illinois.
Uno strano tatuaggio? In un certo senso, sì. Quello che vedete è una sorta di "chip" da indossare sulla pelle come un cerotto. Un dispositivo elettronico supersottile che si fissa sull'epidermide con un po' d'acqua, come un trasferello, e vi rimane per più di 24 ore. A differenza dei normali tatuaggi temporanei, però, questo "cervello" ultraflessibile è in grado di monitorare i parametri vitali - battito cardiaco, attività muscolare e cerebrale - di chi lo indossa.
A idearlo è stata un'equipe di ricercatori dell'Università dell'Illinois, che vede possibili future applicazioni sui pazienti ospedalizzati. Indossando il cerotto, potranno allontanarsi dai macchinari che li monitorano in totale sicurezza, sotto l'"occhio" attento di una serpentina elettronica. Ma non solo. Applicato sulla pelle di pazienti con disturbi neurologici e difficoltà di movimento, il dispositivo potrebbe favorire la comunicazione con speciali interfaccie computerizzate, registrando i deboli movimenti muscolari effettuati, per esempio, durante l'articolazione delle parole.
05 Settembre 2011 | Elisabetta Intini