Lo zucchero poroso per zuccherare di meno
Una nuova struttura dello zucchero promette uno scioglimento più rapido e una più intensa sensazione gustativa. Così si riduce la quantità aggiunta in snack e merendine.
Un successo nel trattamento delle paralisi
Un intervento bypassa le lesioni spinali con un trasferimento di nervi ha permesso a tredici pazienti tetraplegici di tornare a usare gli avambracci.
Ospedali: batteri e insetti volanti
La maggior parte delle mosche e degli altri visitatori volanti degli ospedali inglesi trasporta patogeni, in oltre la metà dei casi resistenti ad almeno una classe di antibiotici. 
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Perché è meglio struccare gli occhi tutte le sere
Non è un consiglio di cosmesi ma la lezione appresa da un caso clinico appena pubblicato su una rivista di oftalmologia: ecco i risultati di 25 anni di mascara non rimosso in una donna australiana.
La voce delle donne si fa profonda dopo il parto
La nascita del primo figlio rende più profonda la voce della mamma, per circa un anno: può dipendere dagli ormoni, ma anche dalla necessità di apparire più mature e affidabili.
Alzheimer: gli studi su una cruciale proteina
La malattia di Alzheimer e il virus dell'HIV potrebbero danneggiare le cellule cerebrali mediante meccanismi analoghi.
Perché il cervello che invecchia è più vulnerabile
Una nuova tecnica di studio cellulare ha permesso di individuare un difetto di produzione energetica nei neuroni anziani, forse implicato nell'insorgere di demenze e altre malattie neurologiche.
Il sole fa dimagrire?
Uno studio offre un'ulteriore spiegazione del perché in estate si tenda a perdere peso più facilmente.
Le diete proteiche fanno male al cuore?
Il consumo elevato di proteine, anche vegetali, è stato correlato a una maggiore incidenza di insufficienza cardiaca negli uomini di mezza età. Ecco i risultati di uno studio ventennale.
Melanomi: l'AI li trova meglio dell'occhio umano
Reti neurali ben allenate individuano le lesioni maligne con maggiore accuratezza dei medici: in futuro saranno un aiuto prezioso per diagnosi ancora più precise e fulminee. 
Il nostro secondo cervello che comanda il colon
Milioni di neuroni nell'apparato gastrointestinale si coordinano per generare le contrazioni ritmiche che fanno funzionare l'intestino. Per la prima volta sono stati osservati in attività.