L'aglio migliora la memoria?
Un nuovo studio americano conferma che consumare abitualmente aglio migliora la memoria. E la lista dei cibi che fanno bene al cervello si allunga.
Il gene "passaparola" che potenzia i superbatteri
Identificato nel DNA di un ceppo di Salmonella, può "saltare" da un organismo all'altro, e conferire ai nuovi ospiti l'immunità alla colistina - l'ultima spiaggia dei trattamenti contro i superbatteri.
L'idrogel che blocca le emorragie
Un mix non tossico di acqua, gelatina e proteine richiude i vasi perforati in una ventina di secondi, interrompendo il sanguinamento: nei primi test ha dato risultati molto promettenti.
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Perché produciamo le cellule del sangue nelle ossa
Forse per proteggerle dai raggi UV: la spiegazione è stata dedotta osservando gli zebrafish, che tengono al riparo le staminali emopoietiche con speciali "parasoli".
Gli psichedelici alterano la struttura dei neuroni
Alcuni composti allucinogeni agiscono sulla mente anche in senso fisico, aumentando le strutture che facilitano le connessioni tra cellule nervose: una proprietà dal potenziale terapeutico.
Editing genetico e rischio di cancro: due studi
Le forbici molecolari funzionano meglio su cellule che hanno disattivato una importante protezione contro il cancro, e possono perciò favorire l'insorgenza di tumori.
Il test che dice quando la chemio si può evitare
Un nuovo studio toglie i dubbi: la maggior parte delle donne con il tipo più diffuso di tumore al seno, se in fase iniziale, potrebbe saltare la chemioterapia senza incorrere in rischi aggiuntivi.
Perché è meglio struccare gli occhi tutte le sere
Non è un consiglio di cosmesi ma la lezione appresa da un caso clinico appena pubblicato su una rivista di oftalmologia: ecco i risultati di 25 anni di mascara non rimosso in una donna australiana.
La voce delle donne si fa profonda dopo il parto
La nascita del primo figlio rende più profonda la voce della mamma, per circa un anno: può dipendere dagli ormoni, ma anche dalla necessità di apparire più mature e affidabili.
Alzheimer: gli studi su una cruciale proteina
La malattia di Alzheimer e il virus dell'HIV potrebbero danneggiare le cellule cerebrali mediante meccanismi analoghi.
Perché il cervello che invecchia è più vulnerabile
Una nuova tecnica di studio cellulare ha permesso di individuare un difetto di produzione energetica nei neuroni anziani, forse implicato nell'insorgere di demenze e altre malattie neurologiche.