L'odore del Parkinson
Alla malattia è associato un odore caratteristico, dovuto all'eccesso di produzione di sebo con componenti specifici ed esclusivi. Ora queste molecole sono state riconosciute, grazie all'intuito e alla determinazione di un'infermiera.
La mappa mondiale dell'antibiotico-resistenza
Il DNA presente nelle acque di scarico offre una panoramica globale dei superbatteri, che sono più diffusi nelle aree in cui mancano servizi igienici adeguati. 
Parkinson: il trattamento che ricarica le cellule
Una procedura chirurgica nota da tempo e somministrata a una piccola quantità di pazienti dà buoni risultati perché aumenta numero e rendimento dei mitocondri, le centrali energetiche delle cellule.
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Il testosterone e l'ambiente in cui si cresce
Negli uomini la quantità di testosterone dipende largamente dal contesto in cui avviene lo sviluppo, e meno dalla genetica o dall'etnia di origine.
Il ritorno della polio in Papua Nuova Guinea
Il primo caso di poliomelite in 18 anni. La trasmissione del virus facilitata dalla bassa adesione ai richiami del vaccino: soltanto due terzi dei bambini ha ricevuto tutte e tre le dosi.
Si studia una pillola di insulina per i diabetici
Diabete: si lavora per ridurre la dipendenza dalle iniezioni. Nei ratti, capsule di insulina sembrano garantire un buon assorbimento e effetti a lungo termine.
Autismo ed editing genetico
Un tipo di forbici molecolari ha permesso di disattivare, nei topi, l'interruttore dei comportamenti ripetitivi, tipici dello spettro autistico.
Siringhe come punture di zanzara
Le nuove siringhe studiate sul modello delle zanzare, che nel momento in cui pungono non si sentono e non fanno male.
Quattro bufale sui vaccini da buttarsi alle spalle
Le infezioni arrivano sui barconi dei migranti? Dieci vaccinazioni obbligatorie sono inutili e dannose? I luoghi comuni più pericolosi in tema di vaccini, affrontati con l'aiuto di un esperto.
Un raro caso di vaiolo bovino in Galles
Qualche mese fa un giovane è finito in ospedale per una serie di pustole sospette su mani e piedi: aveva contratto l'infezione accudendo alcuni vitelli.
Un caffè per controllare il diabete? In futuro...
Un espresso a fine pasto al posto delle iniezioni di insulina? Chissà. Per ora nei topi un impianto basato su cellule sensibili alla caffeina rilasciano un farmaco per la regolazione del glucosio nel sangue.