Vaccini: come funziona l'immunità di gregge

Perché vaccinarsi, se a proteggerti ci pensano già gli altri? La risposta in un'efficace animazione.

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L'unione fa la forza, soprattutto contro le infezioni.|Colin Monteath/ Hedgehog House/Minden Pictures/contrasto

Del concetto di immunità di gregge - il principio grazie al quale un'alta percentuale di vaccinati impedisce agli agenti infettivi di circolare e scatenare epidemie - abbiamo scritto più volte. Ma come spesso accade, le immagini sono più efficaci delle parole: in questa animazione, l'utente di Reddit theotheredmund mostra, in una manciata di secondi, perché l'unico modo per arginare la corsa dei patogeni sia vaccinare la più alta percentuale di persone possibile.

 

How Herd Immunity Works

A rischio. La risposta alla domanda: perché dovrei vaccinarmi (o vaccinare i miei figli)?, è nei puntini blu di queste immagini, che rappresentano chi è impossibilitato ad essere vaccinato: per esempio i neonati o i pazienti immunodepressi, perché sotto chemio, o sieropositivi.

Corsa ad ostacoli. Come si vede nella GIF, bassi livelli di vaccinati permettono a virus e batteri di diffondersi molto velocemente (la loro avanzata è indicata in rosso). Livelli medi di vaccinati rallentano la progressione delle epidemie, ma non proteggono adeguatamente i più vulnerabili.

 

Quando invece si raggiunge un'alta percentuale di copertura (dal 90% in su) i patogeni desiderosi di diffondersi trovano, davanti a sé, una strada sbarrata, fatta di individui protetti (in giallo nell'immagine): in questo caso, la maggioranza della popolazione, non vaccinati inclusi, è tutelata.

Come è stata creata. L'animazione è stata ottenuta mediante una simulazione in R, un linguaggio di programmazione open source creato per elaborare modelli statistici. Non si basa su dati reali relativi all'una o all'altra malattia, ma su proiezioni basate sulle percentuali di efficacia dell'immunità di gregge nel prevenire le malattie riportate in un articolo del 1993, pubblicato su Epidemiologic Reviews.

 

Come si vede, l'unico modo per dimenticarci di alcune epidemie è puntare sui grandi numeri dei vaccinati: del resto è solo grazie all'immunità di gregge, che oggi possiamo non preoccuparci di malattie come polio e vaiolo.

 

23 Giugno 2017 | Elisabetta Intini