L'uomo con un buco nel cervello

Si rivolge al dottore perché si sente debole e si scopre che ha un buco al posto del lobo frontale. Il cervello era però intero: aveva solo fatto spazio a una bolla d'aria di 9 cm.

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Una condizione inaspettata.|Lehmer et al./BMJ Case Reports

Un uomo, un irlandese di 84 anni, ha scoperto di avere una bolla d'aria là dove ci sarebbe dovuto essere il lobo frontale destro. Come riportato nello studio del suo caso clinico, una regione di 9 cm di diametro risultava vuota, semplicemente occupata da aria.

 

Da diversi mesi accusava difficoltà nello stare in piedi, ma a un certo punto l'84enne ha cominciato a sentirsi particolarmente debole nella parte sinistra del corpo. Con il sospetto di un possibile ictus è stato sottoposto a tomografia, che ha però rivelato... un vuoto nel suo cranio.

 

La cavità creata dalla bolla d'aria.
La cavità creata dalla bolla d'aria. | Lehmer et al./BMJ Case Reports

Fatti più in là. La successiva risonanza magnetica ha fatto luce sul mistero: la materia grigia dell'anziano paziente non era scomparsa, aveva solo fatto posto a una bolla d'aria. È una rara condizione detta pneumatocele.

 

Di norma la pneumatocele intracranica (la condizione di avere aria nel cranio) coinvolge solo chi ha subito interventi o traumi al viso e al cranio, oppure persone affette da infezioni respiratorie. L'uomo però non corrisponde a nessuna di queste condizioni. È stata infine ancora la risonanza magnetica a offrire ai medici una spiegazione.

 

Sotto pressione. Un tumore benigno all'osso etmoide, la barriera fra cavità nasale e cervello, ha permesso all'aria di entrare nel cranio, ma non di uscirne, agendo quindi come una valvola unidirezionale. Inoltre la pressione della bolla sul cervello aveva causato un ictus minore, confermando i primi sospetti.

 

I medici hanno quindi proposto un intervento per rimuovere l'aria e il tumore, ma l'uomo ha rifiutato dopo essere stato informato sui rischi della procedura. È poi tornato alla sua vita e un check up a distanza di tre mesi ha mostrato un generale miglioramento delle condizioni che l'avevano portato a indagare il suo stato di salute.

 

Un'assenza discreta. Il suo essere migliorato non dove sorprendere: il cervello si adatta facilmente alle situazioni peggiori, come dimostra anche il caso dell'uomo senza il 90% del suo cervello. A differenza del cervello dell'anziano irlandese ("compresso" dall'aria) nel caso dell'uomo senza cervello la maggior parte dei neuroni sono stati erosi dal liquido cerebrospinale, ma, fatto salvo il quoziente intellettivo più basso della norma (75), anche questo paziente conduce una vita normale.

16 Marzo 2018 | Davide Lizzani