Salute

Una rete nazionale vigila su sicurezza pazienti +500% dati da aziende. Lombardia, Veneto e Toscana regioni più attive

Più che raddoppiate per i vaccini ma dipende da programmi ad hoc, Italia fra i Paesi più attivi

Milano, 13 ago. (AdnKronos Salute) - Sono in forte aumento le segnalazioni di sospette reazioni avverse ai farmaci. Secondo dati Osmed (Osservatorio nazionale sull'impiego dei medicinali) diffusi dall'Agenzia italiana del farmaco Aifa, nel 2014 si è registrata una crescita del 25% rispetto all'anno precedente. Nella Rete nazionale di farmacovigilanza (Rnf) sono state inserite 51.204 segnalazioni di sospette reazioni avverse ai farmaci.

Il tasso è stato di 842 segnalazioni per milione di abitanti, valore che ha permesso all'Italia di posizionarsi all'11esimo posto nella classifica dei Paesi più attivi in questo senso, stilata dall'Organizzazione mondiale della sanità. A livello europeo la Penisola risulta quarta. Per numero assoluto di segnalazioni, il nostro è fra i Paesi che contribuiscono maggiormente a inviare segnalazioni al Global Individual Case Safety Report dell'Oms (Icsr), collocandosi al primo posto per la qualità delle segnalazioni.

Nel 2014 l'incremento delle segnalazioni di sospette reazioni avverse ai farmaci si è osservato soprattutto per i vaccini (+125% sul 2013), un dato legato perlopiù all'avvio di specifici progetti di farmacovigilanza attiva che l'anno scorso si sono focalizzati su questi prodotti. La maggior parte delle segnalazioni arrivate riguarda i farmaci antineoplastici e immunomodulatori (17%), seguiti da vaccini (14%), antimicrobici generali per uso sistemico (13%), farmaci per il sistema nervoso centrale (12%), per il sangue e gli organi emopoietici (11%). Le reazioni avverse più segnalate sono quelle cutanee, seguite da patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione, e da effetti gastrointestinali.

Nel 2014 quasi la metà delle segnalazioni sono arrivate da medici ospedalieri (46%), seguiti da farmacisti (18%) e specialisti (14%). Ancora basse le segnalazioni dai medici di famiglia (7%). Quasi quintuplicate (+491%) le segnalazioni provenienti dalle aziende farmaceutiche.

La crescita del numero di segnalazioni ha interessato quasi tutte le regioni italiane, tranne Valle d'Aosta (-34%), Basilicata (-30%), Puglia (-29%), Piemonte (-13%), Calabria (-4%) ed Emilia Romagna (-1%). Rispetto al 2013, gli aumenti più consistenti sono stati registrati nella Provincia autonoma di Trento (+386%), in Molise (+210%), Sicilia (+168%), Liguria (+133%) e in Veneto (+97%).

Le regioni con il più alto numero assoluto di segnalazioni e relativo tasso di segnalazione sono state la Lombardia, il Veneto e la Toscana, che complessivamente rappresentano più del 50% di tutte le segnalazioni del 2014.

Il monitoraggio del consumo dei farmaci - sottolinea l'Aifa - è strettamente connesso alle attività di farmacovigilanza, volte a sorvegliare costantemente il profilo di sicurezza di un medicinale dopo l'autorizzazione all'immissione in commercio. Per questa ragione all'interno del Rapporto Osmed vengono presentati i dati relativi all'analisi delle segnalazioni di sospette reazioni avverse registrate attraverso la Rnf.

La Rete garantisce da un lato la raccolta, la gestione e l'analisi delle segnalazioni spontanee di sospette reazioni avverse a farmaci, e dall'altro la pronta e capillare diffusione delle informazioni diramate dall'Aifa in merito alla sicurezza dei farmaci, attraverso un network che coinvolge Aifa, Regioni e le Province autonome, Asl, ospedali, Irccs e aziende farmaceutiche.

Le segnalazioni spontanee di sospette reazioni avverse costituiscono un'importante fonte di informazioni per le attività di farmacovigilanza - conclude l'Aifa - in quanto consentono di rilevare potenziali segnali di allarme relativi all'uso di tutti i farmaci disponibili sul territorio nazionale. Tale attività coinvolge a diversi livelli prescrittori, operatori sanitari, farmacisti, aziende farmaceutiche e pazienti.

13 agosto 2015 ADNKronos
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