Focus

Un secondo naso nella pelle

I recettori olfattivi non tappezzano soltanto le pareti del nostro naso. Si trovano anche... nell'epidermide. E potrebbero contribuire ai processi di guarigione.

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Recettori olfattivi specializzati capteranno le molecole di questo profumo. E le sfrutteranno per la riparazione cellulare. | Vladmax/iStock

La prossima volta che annusate una rosa, preparatevi a un'esperienza sensoriale "a tutto tondo". I recettori olfattivi non sono confinati soltanto, come si potrebbe pensare, alle pareti interne del nostro naso. Il corpo umano ne è letteralmente disseminato: ma nella maggior parte dei casi, si trovano in posti difficilmente raggiungibili.

 

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La distribuzione. La mucosa olfattiva è dotata di oltre 350 diverse tipologie di recettori olfattivi, specializzate nel captare i vari tipi di odori. Altri 150 famiglie di queste proteine capaci di legarsi alle sostanze volatili si trovano sui tessuti di organi interni come cuore, fegato e intestino, ma qui per ovvie ragioni è piuttosto difficile studiarli.

 

Anche la pelle possiede una gamma unica di recettori olfattivi. I quali, a contatto con le molecole odorifere, possono facilitare i processi di guarigione, come hanno scoperto i ricercatori della Ruhr University Bochum (Germania).

 

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Reazioni positive. L'equipe ha scoperto che il Sandalore, un olio sintetico al profumo di legno di sandalo usato nell'aromaterapia, si lega a un recettore olfattivo della pelle, chiamato OR2AT4; questo, anziché inviare un messaggio al cervello (come farebbero i recettori nasali, permettendoci di sentire il profumo), promuove un processo di divisione e migrazione cellulare, un'operazione indispensabile per riparare la pelle danneggiata.

 

Selettivi e "schizzinosi". Quando i cheratinociti, i principali tipi di cellule dell'epidermide, sono stati esposti alle molecole di Sandalore, la proliferazione cellulare è aumentata del 32% e la migrazione cellulare di quasi il 50%. Sono stati testati anche l'olio naturale di sandalo e altre 10 versioni sintetiche, ma solo tre hanno sortito effetti benefici. Dimostrando di fatto che questi recettori sono talmente specializzati da riuscire a distinguere una fragranza dall'altra.

 

Sensibili, ma non troppo. Siamo lontani, comunque, dalle performance dei recettori nasali: per scatenare la risposta dei recettori epidermici, sono state necessarie concentrazioni di odori migliaia di volte superiori a quelle percepibili dal naso. Per stimolare la guarigione della pelle, quindi, sarebbe più indicata una crema ad uso topico, che un bagno turco al profumo di sandalo.

 

Inoltre, la sensibilità dei recettori cambia da un individuo all'altro. L'odore che su qualcuno ha effetti benefici potrebbe non sortire alcun risultato - o risultare addirittura tossico - sulla nostra pelle.

 

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14 luglio 2014 | Elisabetta Intini