Salute

Tumori: pap test salva-vita, Ieo unico italiano in programma ricerca Ue

Obiettivo un solo test per predire rischio neoplasie femminili

Milano, 24 lug. (AdnKronos Salute) - Con un semplice pap test le donne potranno conoscere il rischio individuale di sviluppare uno dei quattro tumori femminili più frequenti (seno, ovaio, collo dell’utero, endometrio) e salvare la propria vita. Questo l’obiettivo di Forecee, un programma di ricerca finanziato dalla Commissione europea, con il contributo della Onlus inglese Eve Appeal, per un totale di 8,9 milioni di Euro, una cifra mai stanziata prima per uno studio clinico. Il progetto quadriennale è coordinato dall'University College di Londra e raggruppa 14 partner in Europa: l’Istituto europeo di oncologia è l’unico partecipante per l’Italia e tutto il Sud Europa. Il reclutamento inizierà il primo settembre e sono previste in tutto 6.000 donne, di cui 1.000 italiane.

I tumori di seno, ovaio, collo dell’utero ed endometrio colpiscono ogni anno 516 .000 donne in Europa, più di 1.400 al giorno, e rappresentano il 47% di tutte le neoplasie femminili. Mentre per il cancro del seno e della cervice la mortalità è in crollo grazie alla diagnosi precoce e al miglioramento delle terapie, per l’ovaio e l’endometrio i tassi di guaribilità sono rimasti invariati negli ultimi 10 anni perché non si è trovato uno strumento efficace di screening.

L'idea di Forecee è cercare indicatori di rischio per tutti i quattro tumori analizzando le cellule prelevate con il pap-test. Di queste cellule, che provengono dalla cervice uterina, solo il 3% viene utilizzato per la diagnosi precoce delle displasie cervicali, lasciando quindi molto materiale disponibile per altri esami.

Una recente ricerca condotta dall'University College di Londra ha dimostrato che le modifiche molecolari tipiche dei tumori mammari, ovarici e dell’endometrio possono essere presenti anche in altre cellule epiteliali, in particolare in quelle cervicali prelevate con il pap test. Un semplice esame permetterà, dunque, di valutare mutazioni genetiche che possono predisporre al rischio dei più frequenti tumori femminili, rendendone possibile la diagnosi precoce.

Non solo. Obiettivo di Forecee è utilizzare un approccio che integra lo studio di tutti i fattori di rischio conosciuti, per indicare a ogni donna la probabilità di sviluppare uno dei quattro tumori nei successivi 5 o 10 anni. Il nuovo test che nascerà si chiamerà infatti Wid, Women’s cancer risk IDentification.

"Predire il rischio di sviluppare una neoplasia è attualmente uno degli argomenti più pressanti di salute pubblica - afferma Nicoletta Colombo, direttore del Programma di Ginecologia oncologica allo Ieo e investigatore principale dello studio Forecee in Italia - Abbiamo assistito a simili progressi nell’ambito delle malattie cardiovascolari per le quali alcuni markers sono in grado di predire il rischio di infarto e ictus.

Il nostro progetto si propone di raggiungere un simile traguardo anche per i quattro tumori femminili, mediante un unico semplice test". "L'Ieo è sempre stato all’avanguardia nello sviluppo di test che possano aiutare le donne a riconoscere il proprio rischio individuale di ammalarsi di canro", evidenzia Fedro Peccatori, direttore dell’Unità fertilità e procreazione e coinvestigatore dello studio.

24 luglio 2015 ADNKronos
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