Trapano? No, grazie!

Uno smalto per curare le carie renderà superfluo il trapano del dentista.

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Trapano? No, grazie!
Uno smalto per curare le carie renderà superfluo il trapano del dentista.
Non fidatevi delle apparenze. Anche la più graziosa dentista potrebbe farvi soffrire. Per il vostro bene, naturalmente.
Non fidatevi delle apparenze. Anche la più graziosa dentista potrebbe farvi soffrire. Per il vostro bene, naturalmente.
Il rumore del trapano del dentista è sufficiente per gelarvi il sangue nelle vene? Tirate pure un sospiro di sollievo: i vostri incubi potrebbero finire. Un team di ricercatori giapponesi ha infatti messo a punto uno speciale smalto da utilizzare per la cura di alcuni tipi di carie eliminando la fastidiosa pratica della trapanazione. Attualmente le carie, anche le più piccole, vengono curate con un procedimento distruttivo. Il dentista deve demolire con il trapano una parte ancora sana del dente per creare un buco sufficientemente ampio da permettere al cemento utilizzato per l'otturazione di aderire.
Sintetico è meglio. La sostanza messa a punto da Kazue Yamagishi e dai suoi colleghi del FAP Dental Institute di Tokyo ha la stessa composizione chimica dello smalto naturale dei denti e può essere spalmata direttamente sulle carie. Una volta applicata si cristallizza sul dente diventandone parte integrante: le giunture tra lo smalto naturale e quello sintetico non sono più visibili nemmeno al microscopio elettronico.
Questa speciale pasta è stata ottenuta aggiungendo ioni di fluoro a una base di idrossiapatite, il materiale cristallino che costituisce lo smalto dentale. Da alcuni test è emerso che questo smalto artificiale, pur essendo soggetto all'attacco degli acidi che provocano la carie, grazie alla presenza del fluoro è molto più resistente di quello naturale.
Pericoloso per le gengive. Attualmente questa nuovo prodotto può essere impiegato per curare carie profonde non più di un paio di millimetri, che abbiano intaccato solo lo smalto: è importante che questa sostanza non entri in contatto con le gengive perché potrebbe provocare infiammazioni.
Saranno comunque necessari altri studi e sperimentazioni prima di poter passare all'utilizzo su ampia scala del nuovo prodotto. Nell'attesa, per evitare dolorose trapanazioni, è bene lavarsi i denti con cura al termine di ogni pasto.

(Notizia aggiornata al 1 marzo 2005)

01 Marzo 2005