Topi e osteoporosi

Un nuovo studio che unisce genetica, genomica e farmacologia getta luce su un gene che influisce sulla densità delle ossa.

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Topi e osteoporosi
Un nuovo studio che unisce genetica, genomica e farmacologia getta luce su un gene che influisce sulla densità delle ossa.

 

L'analisi di modelli genetici del topo ha aumentato le nostre conoscenze delle malattie. Foto: © KOStudios/Roche.
L'analisi di modelli genetici del topo ha aumentato le nostre conoscenze delle malattie. Foto: © KOStudios/Roche.

 

Il rischio di sviluppare con gli anni l'osteoporosi è influenzato - come noto - dallo stile di vita. Per esempio, un'alimentazione povera di calcio, favorisce la debolezza delle ossa e l'insorgere dell'osteoporosi. Meno conosciuti sono invece i fattori genetici legati a questa malattia e in particolare alle variazioni della densità minerale delle ossa.
Un piccolo tassello per capire meglio questa patologia arriva da un nuovo studio che unisce la genetica dei topi, la genomica e la farmacologia.
Un gruppo di studiosi guidati da Robert Klein ha scoperto che un gene chiamato Alox15 influisce sulla densità delle ossa. In particolare ha scoperto che le ossa dei topi che mancano di questo gene presentano una densità minerale maggiore degli altri topi. Il gene Alox15 codifica un enzima, la lipossigenasi, capace di modificare i lipidi e alcune proteine.
La scoperta potrebbe portare a una nuova classe di farmaci per l'osteoporosi. Sui topi è stato sperimentato un farmaco che inibendo questo enzima ha accresciuto la densità ossea. Se dunque anche nell'uomo la controparte del gene Alox15 svolge lo stesso ruolo, allora anche questi farmaci potrebbero essere utilizzati per curare l'osteoporosi.

(Notizia aggiornata al 9 gennaio 2004)

 

8 gennaio 2004