Stai parlando al cellulare? Allora fermati!

Una ricerca afferma che camminare parlando al cellulare fa male. o meglio, potrebbe creare problemi alla colonna vertebrale.

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Stai parlando al cellulare? Allora fermati!
Una ricerca afferma che camminare parlando al cellulare fa male. o meglio, potrebbe creare problemi alla colonna vertebrale.

 

Telefonare alla guida è pericoloso. Ma anche mentre si cammina? Il rischio, molto basso, c'è.
Telefonare alla guida è pericoloso. Ma anche mentre si cammina? Il rischio, molto basso, c'è.

 

Hai l'abitudine di parlare al cellulare mentre cammini? Beh, attento alla tua schiena. Alcuni ricercatori della Università del Queensland, in Australia, sostengono che il corpo umano è “progettato” per espirare nel momento in cui poggiamo i piedi a terra. Questo meccanismo protegge la spina dorsale da colpi improvvisi. Camminare e parlare al tempo stesso, dunque, interrompe questo "percorso" di respirazione lasciando la spina dorsale esposta. L'utilizzo dei cellulari, e dell'abitudine di parlare mentre si cammina, aumenterebbe il rischio di trovare la nostra schiena “senza protezione”.
Questione di muscoli e cervello. Lo studio ha dato la possibilità di comprendere più a fondo il controllo del cervello sulla muscolatura. I ricercatori hanno suddiviso un gruppo di volontari in due sottogruppi: al primo è stato chiesto di camminare in silenzio, al secondo di camminare e parlare, leggere o descrivere immagini. A ogni volontario è stata poi misurata l'attività dei muscoli del tronco che proteggono la spina dorsale: è emerso che questi muscoli funzionano bene quando si cammina soltanto, mentre hanno un'attività ridotta quando si cammina e parla al tempo stesso.
Alla conferenza della Society for Neuroscience a New Orleans, gli scienziati hanno chiarito il perché di questi problemi: è colpa del cervello che stabilisce priorità diverse alle attività muscolari. "I muscoli spesso eseguono in contemporanea funzioni multiple e il cervello assegna le priorità dei compiti in base alla loro importanza relativa; la ricerca dimostra che la stabilità delle nostre giunture, per il nostro cervello, è secondaria…”, ha spiegato il dottor Paul Hodges, a capo della ricerca. E, dal momento che non possiamo mettere mano al nostro cervello, sarà meglio decidere di scegliere se camminare o parlare.

(Notizia aggiornata al 29 novembre 2003)

 

25 novembre 2003