Salute

Specialista importante per aiutare donne a modificare comportamenti

Tre su 10 non sanno l'importanza dell'acido folico, meno della metà della vitamina D

Milano, 19 ott. (AdnKronos Salute) - Le donne italiane riescono a tenere i chili sotto controllo e hanno stili di vita sani, ma mostrano alcune lacune sulla conoscenza delle buone pratiche da applicare durante la gravidanza. E' la fotografia scattata da uno studio su alimentazione e stili di vita realizzato da AstraRicerche e commissionato dalla Fondazione Giorgio Pardi, con il supporto di Effik. La ricerca ha analizzato un campione di quasi 1.600 donne tra i 18 e i 42 anni, ed è stata presentata al Congresso nazionale Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia), in corso a Milano.

Dall'indagine emerge che il 65,8% delle italiane ha un peso nella norma, mentre il 17,7% ha qualche chilo di troppo, il 6,1% è obesa e il 10,5% sottopeso. Le donne della Penisola, inoltre, hanno un comportamento abbastanza salutare: 2 terzi delle intervistate mangiano a sufficienza frutta e verdura, limitano i grassi introdotti nella dieta, praticano sport e attività fisica.

Lo studio evidenzia come le italiane siano invece meno ferrate sui comportamenti corretti da tenere in gravidanza. La metà delle intervistate non conosce molte delle 21 prescrizioni mediche indicate: quasi 3 su 10 non sanno dell'importanza di assumere l'acido folico, mentre poco più della metà, il 51,7%, sa che obesità e sovrappeso vanno evitati. Il 46,6%, conosce l'importanza di una dieta ricca di vitamina D e calcio e di un moderato esercizio fisico in gravidanza (46,1%), mentre solo il 35% delle donne sa che occorre distribuire più equamente le quantità di cibo fra i pasti principali. Sono meno del 35% le donne che conoscono l'importanza di vivere all'aria aperta (34,5%) e di lavare più spesso le mani (33,7%). Il 23,6%, infine, è a conoscenza dell'importanza di mangiare più pesce durante l'allattamento.

Sui comportamenti realmente applicati in gravidanza, le donne affermano in stragrande maggioranza di essere state attente, pur con percentuali minori relativamente all'evitare il sovrappeso (76% delle intervistate), fare moderato esercizio fisico (76,3%) e mangiare più pesce (71,4%).

Le donne intervistate hanno visionato 5 brevi filmati in cui medici di primaria rilevanza informano su alcuni temi con riferimento alla gravidanza: dieta mediterranea, obesità, acido folico, omega 3 e vitamina D. Tra il 74,8% e il 84,9% delle pazienti ha dichiarato che i messaggi visti sono in grado di influenzare attivamente le loro scelte, portando a una modifica del loro comportamento. "Dalla nostra indagine - spiega Cosimo Finzi, direttore di AstraRicerche - si evince come la figura del ginecologo sia di grande importanza per far recepire le prescrizioni e convincere le pazienti che si tratta di gesti importanti per vivere una gravidanza in salute, riuscendo a modificare in maniera attiva il loro comportamento".

La nutrizione della donna è al centro del meeting nel capoluogo lombardo. "L'alimentazione corretta è un fattore che il medico specialista deve monitorare con estrema attenzione nei controlli successivi alla diagnosi delle patologie - affermano Mauro Busacca, Claudio Crescini, Luigi Fedele e Francesco Raspagliesi, presidenti del Congresso di Milano - La salute riproduttiva femminile, la fisiologia stessa della gravidanza e la crescita del feto, il benessere in pre e post-menopausa dipendono in larga misura dalla qualità del profilo nutrizionale. I risultati degli studi scientifici degli ultimi 10 anni hanno evidenziato il ruolo della corretta dieta per favorire la fertilità, ridurre le complicazioni ostetriche, prevenire alcuni dei principali difetti malformativi, facilitare la qualità della crescita fetale e in particolare del sistema cardiovascolare e del sistema nervoso centrale".

19 ottobre 2015 ADNKronos
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