Salute

L'effetto del viaggio psichedelico sul cervello

Studiate grazie a particolari organi in miniatura le alterazioni che le sostanze psichedeliche provocano sul sistema nervoso: primo passo per valutare meglio le loro potenzialità farmacologiche.

Che le sostanze psichedeliche provochino dei cambiamenti nel cervello è un’ovvietà. Come agiscano sulle cellule, e quale sia il meccanismo biologico con cui provocano i loro effetti è però assai meno evidente. Solo di recente i ricercatori stanno cominciando a capire come queste sostanze interagiscano a livello molecolare con i sistemi fisiologici del cervello. Un gruppo di neuroscienziati brasiliani ha osservato e descritto gli effetti sul tessuto nervoso di un particolare composto allucinogeno della famiglia della dimetiltriptamina, o DMT, contenuto in molte piante e funghi allucinogeni.

Minicervelli sotto allucinogeno. Per studiare il composto e la sua interazione con il tessuto nervoso, i ricercatori hanno fatto ricorso ai cosiddetti “minicervelli”, tipico esempio dei mini-organi. Si tratta di piccolissimi agglomerati di cellule cerebrali umane, non più grandi di una capocchia di spillo, fatti crescere in provetta, e utilizzati da alcuni anni per studiare lo sviluppo del cervello e il suo funzionamento, e per testare farmaci.

In questo caso, gli scienziati brasiliano hanno esposto i minicervelli a una singola dose della sostanza allucinogena, la 5-MeO-DMT, e poi con una particolare attrezzatura hanno analizzato quali proteine risultavano alterate rispetto al cervello “normale”.

Effetti potenti. In base al loro studio, la sostanza psichedelica ha modificato in un senso o nell’altro l’espressione di quasi un migliaio di proteine, tra cui alcune chiave per i processi del sistema nervoso. Alcune delle proteine importanti per la formazione e il mantenimento dei legami sinaptici, e dunque nei meccanismi dell’apprendimento e della memoria, sono risultate espresse in misura superiore alla norma. Altre, coinvolte soprattutto nell’infiammazione e nella riparazione di lesioni lo sono state meno.

Secondo i ricercatori, le classiche sostanze psichedeliche sono molto potenti nel manipolare la plasticità del cervello, in un modo che però è ancora poco conosciuto.

Il cervello sotto placebo (a sinistra) e sotto LSD. © Beckley/Imperial Research Foundation

Sostanze psicheliche come farmaci? Oggi, dopo molti anni in cui la ricerca su queste sostanze è stata abbandonata per la loro cattiva fama come droghe, si è tornati ad analizzarle con gli strumenti della farmacologia e delle neuroscienze. Il motivo è che, in alcuni piccoli studi clinici, diverse sostanze psichedeliche, come l’acido lisergico (l’LSD) la psilocibina, contenuta in molti funghi allucinogeni, o i composti della classe DMT, hanno mostrato alcune effetti utili da un punto di vista farmacologico, per esempio azione antidepressiva.

Prima di pensare di poterle sfruttare per scopi medici, è però indispensabile conoscere meglio i meccanismi del loro funzionamento e i loro effetti sul cervello, un tipo di ricerca abbandonata nel momento in cui queste sostanze sono state classificate come droghe.

9 ottobre 2017 Chiara Palmerini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

ll ritratto, le scoperte, il viaggio sul brigantino Beagle di Charles Darwin, il grande naturalista che riscrisse le leggi della vita e sfidò il pensiero scientifico e religioso del suo tempo. E ancora: la mappa delle isole linguistiche in Italia, per capire dove e perché si parla cimbro, occitano, grecanico o albanese; niente abiti preziosi, gioielli e feste: quando l'ostentazione del lusso era vietata; ritorno a Tientsin, un angolo di Cina “made in Italy”.

ABBONATI A 29,90€

La scienza sta già studiando il futuro di chi abiterà il nostro Pianeta. Le basi lunari e marziane saranno il primo step per poi puntare a viaggi verso stelle così lontane da richiedere equipaggi che forse trascorreranno tutta la vita in astronavi-città. Inoltre: quanto conta il sesso nella vita di coppia; i metodi più efficaci per memorizzare e ricordare; perché dopo il covid l'olfatto e il gusto restano danneggiati. E come sempre l'inserto speciale Focus Domande&Risposte ricco di curiosi quesiti ai quali rispondono studi scientifici.

ABBONATI A 29,90€
Follow us