Salute

Smog: 'avvelena' al cuore 90% europei, 5 regole da esperti Humanitas

4 mln di vittime ogni anno, l'Irccs milanese aderisce a Giornata mondiale con 'Give me five'

Milano, 29 set. (AdnKronos Salute) - Le malattie cardiovascolari uccidono ogni anno 4 milioni di europei, lasciandone altrettanti gravemente invalidi. Sono il killer numero uno al mondo e ad 'armarlo' interviene anche lo smog: 9 cittadini europei su 10 respirano infatti aria troppo sporca, troppo inquinata, ben al di sopra dei limiti raccomandati dall'Organizzazione mondiale della sanità. Lo ricordano gli esperti dell'Istituto clinico Humanitas di Rozzano, in occasione della Giornata mondiale del cuore promossa da Oms e World Heart Federation, che si celebra oggi 29 settembre. L'Irccs milanese aderisce all'evento lanciando il motto green 'Give me five, per un'aria più pulita'.

Lo slogan 'eco' indica i 5 pilastri della salute cardiovascolare, uno per ogni lettera della parola cuore: C come "cambia abitudini"; U come "usa la bicicletta al posto dell'auto, se puoi"; O come "ossigena i tuoi polmoni nel verde, di tanto in tanto"; R come "riduci la temperatura del riscaldamento in casa"; E come "educa i tuoi bambini a scegliere di non inquinare l'aria".

Il filo rosso che unisce ambiente e salute è oggetto di una petizione promossa dall'European Heart Network (Ehn) e rivolta al Parlamento europeo, perché promulghi leggi che rispettino l'aria che respiriamo. Proprio oggi le firme vengono inviate a Bruxelles, ai commissari europei responsabili per le politiche sulla salute, sull'ambiente, sul clima e sui trasporti. La campagna è sostenuta dalla Società europea di cardiologia (Esc), dalla Società europea di aritmologia (Ehra) e da molte associazioni scientifiche e di pazienti in Europa e nel mondo.

"Abbiamo imparato a curare meglio le malattie da trombosi, ma queste costituiscono un'epidemia in aumento - avverte Lidia Rota, responsabile del Centro di prevenzione cardiovascolare di Humanitas e presidente di Alt, l'Associazione per la lotta alla trombosi e alle malattie cardiovascolari - Inoltre non colpiscono soltanto gli anziani, ma anche i giovani: nei bambini causano asma bronchiale e infiammazione cronica delle tonsille e delle adenoidi, rendendoli fragili ed esposti alla minaccia dei virus che pullulano nell'aria", e si accaniscono in particolare sui piccoli che "circolano in carrozzina, all'altezza dei tubi di scappamento delle auto".

"A ognuno di noi spetta la responsabilità di scegliere uno stile di vita intelligente che non aggiunga fattori di rischio a quelli inevitabili, come la familiarità", aggiunge Rota che lancia un monito anche alle Istituzioni: "Ai Governi spetta la responsabilità di prendere decisioni che facilitino l'adozione di uno stile di vita sano, come aree pedonali, incentivi all'uso della bicicletta e di mezzi pubblici ecologici, alla limitazione dell'uso dell'auto, e di fare leggi che riducano l'inquinamento".

"L'inquinamento gioca un ruolo nella progressione anche dell'aterosclerosi, causa di infarti ed ictus - conferma Bernhard Reimers, responsabile della Cardiologia clinica e interventistica di Humanitas - Non è un fattore individuale come il diabete o elevati livelli di colesterolo, che possono essere controllati con i farmaci. Ma una maggior attenzione per la tutela dell'ambiente, richiesta da cittadini e medici e realizzata dai politici, sicuramente giova anche ai nostri cuori".

Dal canto suo, Humanitas fa la sua parte. L'ospedale si è infatti dotato di un impianto di trigenerazione a gas metano che restituisce energia elettrica, acqua calda e acqua fredda per il condizionamento. Le apparecchiature scelte hanno un impatto ambientale inferiore rispetto alle precedenti degli anni '90 - assicurano dall'Istituto - per cui l'inquinamento è notevolmente diminuito.

Humanitas sta inoltre effettuando lavori di efficientamento energetico, fra cui la sostituzione di tutti i corpi illuminanti interni ed esterni con lampade a tecnologia led, attività che permetterà di ridurre in un anno l'immissione di anidride carbonica nell'atmosfera.

29 settembre 2015 ADNKronos
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