Salute

Seno al silicone? No, amo la vita!

Chi ricorre alla chirugia plastica ha più probabilità di suicidarsi.

Seno al silicone? No, amo la vita!
Chi ricorre alla chirugia plastica ha più probabilità di suicidarsi.

Pamela Anderson, la regina delle maggiorate al silicone.
Pamela Anderson, la regina delle maggiorate al silicone.

Le donne “provviste” di seno al silicone sono più inclini al suicidio. I ricercatori del centro medico universitario di Utrecht, nei Paesi Bassi, hanno effettuato uno studio su 3500 donne svedesi, comprese teenager e pensionate, che tra il 1965 e il 1993 hanno scelto di sottoporsi a un intervento puramente estetico al seno. Analizzando tutti i dati registrati, gli studiosi hanno per esempio scoperto che in un gruppo di donne, della stessa età e “taglia”, ne sono morte 85 invece che 59 come era stato pronosticato.
Questione di stima. «Le donne che ricorrono alla chirurgia estetica per rifarsi il seno hanno una bassa stima di sé stesse come quelle che fumano», ha sostenuto Veronica Koot, la ricercatrice che ha condotto lo studio. E con quest'affermazione è d'accordo lo psichiatra londinese Michael Beary, sostenitore del circolo vizioso secondo cui minore stima si ha di sé, maggiore è la consapevolezza del proprio corpo e più numerosi diventano gli interventi estetici. E qui sorge l'inghippo: «Molte donne depresse ricorrono alla chirurgia estetica come trattamento alla depressione. Poiché molti interventi non sono a lieto fine, o non soddisfano appieno le aspettative, capita che la malattia di queste donne peggiori sino a portarle al suicidio», sostiene Beray.
Nel 2002, circa sette milioni di persone sono ricorse negli Stati Uniti a “trucchi” cosmetici, chirurgici e non: 250mila sono state le donne americane che optato per l'impianto di un nuovo seno, il secondo intervento più popolare dopo la liposuzione. Dal 1997 queste procedure cosmetiche sono cresciute del 228 per cento e l'88 per cento dei candidati sono donne. Veronica Koot ha suggerito di vigilare le aspiranti “formose” nel periodo precedente all'intervento per rilevare l'eventuale presenza di problemi psichiatrici.

(Notizia aggiornata al 12 marzo 2003)

12 marzo 2003
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