Salute

Sanità: Zika, a Spallanzani Roma piano per donne incinte tornate in Italia

Nicastri, solo future mamme veramente a rischio ma da inizio epidemia visitati solo 3 pazienti maschi

Roma, 2 feb. (AdnKronos Salute) - L'Italia è preparata da tempo per assistere e informare le donne incinte provenienti dal Paesi colpiti dal virus Zika. All'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani è attivo un piano di assistenza dedicato alle future mamme."Il virus Zika - spiega all'AdnKronos Salute Emanuele Nicastri, l'infettivologo della struttura - rappresenta un rischio solo in caso di gravidanza, per il pericolo di microcefalia del feto. In altri casi non è un'infezione particolarmente temibile".

Nella struttura romana, centro di riferimento nazionale, alle donne provenienti dalle aree colpite da Zika "consigliamo cosa fare, effettuiamo le analisi del sangue necessarie e indichiamo il tipo di ecografia da fare". Fino ad oggi, però, non ci sono state pazienti da controllare. Dall'inizio dell'epidemia, infatti, lo Spallanzani ha valutato tre pazienti, di cui solo a due è stata confermata la diagnosi. "Ma si trattava di tre uomini", informa Nicastri che invita ad evitare allarmismi.

L'emergenza mondiale proclamata dall'Organizzazione mondiale della sanità, secondo l'esperto, non deve spaventare. "E' una situazione a cui prestare attenzione, da valutare e studiare - conclude Nicastri - e la dichiarazione di emergenza permette di mobilizzare prima ricerca, fondi, personale. Il cambiamente climatico ci mette di fronte a novità epidemiologiche che vanno affrontate al meglio".

2 febbraio 2016 ADNKronos
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