Salute

Sanità: record interventi 'salvacuore' al Maria Pia Hospital di Torino

Grazie a metodiche all’avanguardia, cardiochirurghi e cardiologi di grande esperienza

Roma, 20 mag. (AdnKronos Salute) - Tra le prime strutture del Piemonte con oltre 1400 interventi di cardiologia interventistica l’anno e 400 di cardiochirurgia solo nel 2014. Sono i numeri dell'ospedale Maria Pia Hospital di Torino, struttura di Alta Specialità di GVM Care & Research, che si attesta tra i primi centri regionali per interventi di cardiochirurgia. Metodiche all’avanguardia, cardiochirurghi e cardiologi di grande esperienza, capacità di risposta anche in situazioni di estrema urgenza, fanno dell’ospedale torinese un’eccellenza: anche grazie alle tecniche cardiochirurgiche mini-invasive e al centro per la diagnosi e la cura dello scompenso cardiaco.

Da un’analisi realizzata sui dati del Programma nazionale esiti (Pne) sviluppato da Agenas per conto del ministero della Salute, la struttura Maria Pia Hospital risulta essere il primo ospedale della provincia di Torino per volume di ricovero relativo all’intervento di bypass isolato con 115 ricoveri nel 2014, contribuendo circa per il 12% all’attività regionale. Ottimi risultati anche per quanto riguarda gli interventi di valvuloplastica o sostituzione valvolare, dove si attesta come la terza struttura nella provincia di Torino e la quarta in tutto il Piemonte con 304 ricoveri nel 2014, ricorda una nota.

"La struttura è un punto di riferimento per chi proviene dal capoluogo, dalle valli del Canavese, dalla vicina Valle D’Aosta e dai territori situati a nord della regione - spiega Sebastiano Marra, direttore del dipartimento Cardiovascolare di Maria Pia Hospital - La maggior parte dei pazienti esterni a Torino, soprattutto coloro che abitano i centri di montagna, non ha particolare confidenza con medici e centri di prevenzione e in più, questo non è infrequente, considerata anche l’età, presentano patologie cardiache e vascolari già in stadio avanzato, spesso complicate da insufficienza renale, anemia, ridotta funzionalità respiratoria (Bpco), disordini metabolici (tra cui il diabete)".

Queste condizioni richiedono un approccio clinico multidisciplinare in grado di far fronte a più necessità contemporaneamente. "Il nostro compito - aggiunge Marra - è quello di proporre servizi sanitari adeguati alle richieste, disponendo di figure mediche molto qualificate, dotazioni strumentali sempre aggiornate, personale tecnico il cui training formativo è continuo e costante".

"L’attività di Cardiochirurgia e Cardiologia interventistica – ricorda il direttore del dipartimento Cardiovascolare di Maria Pia Hospital - è caratterizzata dall’utilizzo di procedure il più possibile mininvasive: sia che si tratti di mini-toracotomia e mini-sternotomia o tecniche percutanee eseguite attraverso il sistema arterioso o venoso periferico (Tavi e Mitraclip), senza nessuna incisione di sterno e torace. La riduzione delle complicanze, specie in soggetti anziani e di per sé già fragili, è l’obiettivo primario di una buona indicazione terapeutica".

"Per poter erogare servizi qualificati - conclude Carlo Di Giambattista, amministratore delegato - è stato costituito dal Gruppo un coordinamento nazionale tra gli specialisti GVM. Questo ci consente di avere in sede, quando necessario, gli esperti migliori in campo cardiologico, vascolare e cardiochirurgico. Anche grazie alla presenza del Centro per la diagnosi e cura dello scompenso cardiaco e della riabilitazione cardiologica intensiva, puntiamo all’ottenimento dei migliori risultati evitando il pendolarismo della salute verso altri centri del nord Italia o all’estero, favorendo i pazienti e le famiglie nella loro naturale area di residenza".

20 maggio 2016 ADNKronos
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