Salute

Sanità: in Gb dimissioni dopo 36 ore dal parto, in Italia 3,4 giorni

L'Inghilterra ha il record del mondo sviluppato

Roma, 9 mar. (AdnKronos Salute) - Sono le neomamme inglesi quelle che trascorrono il più breve lasso di tempo in ospedale dopo il parto, nel mondo sviluppato. Le donne che partoriscono senza problemi un bimbo solo, attraverso parto naturale, rimangono ricoverate una media di un giorno e mezzo (36 ore). Negli Stati Uniti 2 giorni, in Germania 3 e in Francia 4,2 giorni. In Italia si trascorrono in media 3,4 giorni in ospedale dopo aver dato alla luce il bebè. A segnalarlo una ricerca della London School of Hygiene & Tropical Medicine, pubblicata su 'Plos One'.

L'Oms raccomanda almeno 24 ore di permanenza in ospedale per le nascite naturali. E gli esperti sottolineano che ricoveri troppo brevi espongono al rischio di dare un tempo insufficiente per effettuare controlli e rilevare, diagnosticare o trattare le complicanze possibili in madri e neonati. Non c'è inoltre abbastanza tempo per educare e sostenere le neomamme, che possono avere problemi con l'allattamento al seno e la mancanza di fiducia.

La metanalisi ha riguardato 71 Paesi in tutto il mondo, rilevando che le donne egiziane rimangono in ospedale addirittura solo per una mezza giornata, mentre le donne ucraine circa 6,2 giorni. Per un taglio cesareo la durata media del ricovero è invece rispettivamente di 2,5 giorni in Egitto a 9,3 giorni in Ucraina. In generale, gli studiosi avvertono che nei Paesi a basso o medio reddito una permanenza insufficiente in ospedale è particolarmente rischiosa.

"I nostri nuovi risultati suggeriscono che una parte sostanziale delle donne in tutto il mondo lasciano le strutture sanitarie troppo presto dopo il parto. Ciò è particolarmente preoccupante nei Paesi a basso reddito, dove l'accesso alle cure dopo la dimissione è spesso limitato. E' fondamentale assicurare che le donne restino in ospedale abbastanza a lungo in modo che loro e i loro neonati possono beneficiare delle giuste cure", dicono gli autori.

9 marzo 2016 ADNKronos
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