Sanità: farmacie di Roma in campo contro violenza donne

Contarina, siamo il primo presidio sanitario dove si entra senza bussare, si chiede consiglio

clienteinfarmacia
| ADN Kronos

Roma, 19 apr. (AdnKronos Salute) - Farmacie di Roma e provincia in campo contro la violenza sulle donne, attraverso la 'candidatura' a luogo privilegiato dove intercettare il disagio, spesso nascosto con vergogna dalla stessa vittima, e fornire informazioni utili per cominciare ad affrontare problema. E' il progetto 'Mimosa' che coinvolgerà circa 1.000 presidi della città e della provincia e che mira a dare a tutte le donne che hanno subito violenza fisica, psicologica o economica, l’aiuto necessario per tornare a vivere una vita normale, grazie alla collaborazione con associazioni e specialisti.

 

In occasione della giornata della salute della donna, istituita dal ministro Beatrice Lorenzin e in calendario in 22 aprile, saranno distribuite bochure con informazioni utili, consigli e contatti di associazioni, centri antiviolenza e specialisti pronti ad aiutare chiunque ne abbia bisogno.

 

Le donne vittime di violenza in Italia sono 7 milioni, di cui circa 746 mila hanno subito un tentativo di stupro. Una su tre è dunque stata oggetto, almeno una volta nella vita, di un qualche tipo di abuso. Il Lazio è al secondo posto per femminicidi commessi, mentre la provincia di Roma guida la graduatoria nazionale per quanto riguarda il numero dei femminicidi familiari. Come è stato ricordato oggi alla presentazione dell'iniziativa nata, originariamente a Napoli due anni fa da un’idea dell’associazione 'Farmaciste insieme', e realizzata grazie alla collaborazione con la rete Vision (Victimology Support international Observatory & Network).

 

"Nel corso del progetto pilota - spiega Angela Margiotta, presidente di Farmaciste insieme - sono stati distribuiti i volantini in un centinaio di farmacie, avendo cura di posizionarli lontano da occhi indiscreti. In poche settimane erano finiti. abbiamo così capito che l’idea aveva funzionato: molte donne volevano essere aiutate, mantenendo l’anonimato. Abbiamo saputo poi, dalle associazioni contattate, che spesso si tratta di donne molto giovani. Purtroppo chi subisce questo tipo di trauma ha grandi difficoltà non solo a sporgere denuncia, ma anche semplicemente a parlarne con qualcuno. Il progetto ha conquistato dapprima l’interesse della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani - e adesso anche quello di Federfarma Roma che ci ha contattato per portare 'Mimosa' anche nella capitale".

 

"Grazie al progetto Mimosa - dice Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Roma - in cui abbiamo creduto fin da subito e che abbiamo voluto portare anche nella capitale, speriamo di riuscire a dare alle donne che hanno subito violenza l’aiuto e il sostegno di cui hanno bisogno. Il patrocinio del ministero, inoltre, darà al progetto la forza necessaria per imporsi anche nel resto d’Italia".

 

"Il nostro - spiega il sociologo Ferdinando Tramontano, presidente di Vision (Victimology Support International Observatory and Network) , l'associazione che supporta concretamente Mimosa - è un osservatorio che mira a sviluppare la cultura della non-violenza e delle pari opportunità tra uomo e donna. Abbiamo deciso di sposare il progetto anche per ottenere dai Centri antiviolenza coinvolti informazioni utili per sviluppare politiche di prevenzione e contrasto per affrontare al meglio questo fenomeno di violenza diffusa".

 

19 aprile 2016 | ADNKronos