Salute

Salute: paralisi del sonno per 10-20% persone, 1 su 3 'vede' fantasmi

Scienziato Usa, ecco perché si verifica questo fenomeno misterioso

Roma, 26 ago. (AdnKronos Salute) - Ci si sveglia nel cuore della notte e nel bel mezzo di un sogno con il cuore a mille, ma come 'congelati', incapaci di muovere un muscolo. "A volte si hanno terribili allucinazioni, si vedono fantasmi, ombre o mostri. Possono essere esperienze davvero sconvolgenti e la tentazione di cercare una spiegazione sovrannaturale è forte". A descrivere così all'AdnKronos Salute un fenomeno ancora misterioso come le paralisi del sonno è Baland Jalal, neuroscienziato dell'University of California a San Diego che studia le paralisi del sonno dal 2010. "In base alle mie ricerche posso stimare che il 10-20% della popolazione sperimenti questo fenomeno nel corso della vita, e nel 35% dei casi ha delle allucinazioni: vede ombre, fantasmi, esseri mostruosi".

In collaborazione con Devon Hinton all'Università di Harvard, lo scienziato ha condotto una ricerca su questo fenomeno in diversi Paesi, tra cui l'Egitto, la Danimarca, gli Stati Uniti e più di recente l'Italia, insieme a colleghi dell'Università di Padova.

Ma perché la gente vede i fantasmi durante la paralisi del sonno? "La scienza sta ancora cercando di capirlo - risponde Jalal - Insieme al neuroscienziato Vilayanur S. Ramachandran ho recentemente proposto una teoria in proposito: abbiamo ipotizzato che durante la paralisi del sonno si verifichi un'alterazione in una parte del cervello detta giunto temporoparietale (la parte superiore centrale del cervello). Il risultato di questo disturbo è una proiezione allucinata della propria immagine corporea. Durante la paralisi del sonno, dunque, si finirebbe per confondere la propria immagine corporea con un fantasma". Anche le allucinazioni causate da sogni possono essere proiettate sull'immagine corporea, "tanto che a volte hanno caratteristiche dettagliate come occhi cattivi, denti insanguinati e corna sataniche. La paura, infatti, può modellare le allucinazioni".

Secondo lo studioso, il Dna gioca un ruolo sulla vulnerabilità a questo fenomeno. "La ricerca suggerisce infatti che ci sia una base genetica: la paralisi notturna è più comune all'interno della stessa famiglia. Ed è più diffusa tra alcuni gruppi etnici. I nostri studi - aggiunge Jalal - mostrano che è molto più frequente tra gli egiziani rispetto ai danesi, ed è anche più comune tra le persone che soffrono di ansia o traumi. Questi, infatti, attivano i centri del cervello che disturbano il sonno, cosa che a sua volta può portare alla paralisi" notturna.

Ma che cosa succede nel cervello durante la paralisi del sonno? Il problema è che "ci svegliamo nel corso della fase di sonno Rem, durante la quale si sogna in modo vivido.

Il cervello è dotato di un meccanismo che paralizza il corpo per non permetterci di agire durante i nostri sogni e di farci involontariamente del male. Tuttavia, di tanto in tanto, questo meccanismo di sicurezza non funziona. In questi casi sperimentiamo la paralisi del sonno. Un incubo che prende vita davanti ai nostri occhi".

Il fatto di attribuire le allucinazioni tipiche di una paralisi del sonno a "forze soprannaturali" varia a seconda del Paese e delle culture. "Una larga percentuale di egiziani (circa il 70%) attribuisce la paralisi del sonno al soprannaturale, contro solo il 5% dei danesi. Abbiamo scoperto che il 38% degli italiani ritiene che il fenomeno sia probabilmente causato da una creatura soprannaturale" conosciuta in alcune aree come Pandafeche (un gatto malvagio o una strega orrenda). "Penso che sia molto interessante, per un Paese moderno come l'Italia. Suggerisce - dice Jalal - che la paralisi del sonno sia un'esperienza molto forte, che può cambiare e influenzare le convinzioni sul mondo e sulla realtà".

E' un po' come un gatto che si morde la coda. "Credere ai fantasmi può spaventare, e la paura può causare ansia, che aumenta il rischio di una paralisi del sonno. Quindi, in questo senso, aver paura dei fantasmi può portare a 'vederli'. Tuttavia - dice Jalal - a volte la gente vede i fantasmi anche se non ci crede. Solo dopo un'esperienza paralisi del sonno, però, alcuni iniziano a credere nel soprannaturale", aggiunge lo scienziato che da parte sua assicura di non credere ai fantasmi.

"Tuttavia, come scienziati dobbiamo generalmente stare attenti a non respingere troppo in fretta ogni ipotesi sovrannaturale. Il soprannaturale di oggi, infatti, potrebbe diventare la scienza di domani. Prima della scoperta dei batteri - ricorda cauto Jalal - era inconcepibile pensare che migliaia di miliardi di minuscoli organismi abitassero sulla pelle umana. Come scienziati, dobbiamo trovare un giusto equilibrio tra una sana apertura mentale e uno scetticismo implacabile".

"Mi sono imbattuto in molti casi di paralisi del sonno bizzarri - confida l'esperto - Uno mi ha colpito, perché ha plasmato la vita di una persona. Una mia collega ha sperimentato una serie di episodi di questo tipo nella sua giovinezza. A quel tempo era un'atea militante, che certo non credeva in esseri soprannaturali come fantasmi o demoni. Tuttavia, a causa delle sue terrificanti paralisi del sonno, la sua visione del mondo si è capovolta. Ha iniziato a d avere dubbi e a ricorrere a 'rimedi' sovrannaturali.

Questo dimostra quanto sia potente la paralisi del sonno, che provoca a volte anche esperienze extra-corporee, la sensazione di osservare il tuo corpo dall'esterno, come se l'anima si fosse allontanata. Questo - conclude - può essere davvero molto bizzarro".

26 agosto 2015 ADNKronos
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