Salute

Salute: friggere con oli vegetali aumenta rischio tumori e malattie mentali

Scienziati inglesi contraddicono linee guida del sistema sanitario britannico, bene oliva e cocco

Milano, 9 nov. (AdnKronos Salute) - Attenzione a cucinare con oli di semi e altri oli vegetali: rilascerebbero sostanze tossiche legate ai tumori e alla degenerazione cognitiva. L'altolà arriva da un gruppo di esperti inglesi, che consigliano l'uso di burro e strutto, contraddicendo le linee guida dell'Nhs, il servizio sanitario britannico, ma anche olio di oliva e di cocco. I risultati, frutto di 20 anni di ricerche, rimbalzano sulla stampa britannica e sostengono che quando sono scaldati gli oli di mais, girasole, palma e soia rilasciano aldeidi, composti chimici che sono stati associati a varie forme di cancro e a malattie neurodegenerative come l'Alzheimer. I colpevoli sarebbero i grassi polisaturi di cui questi condimenti sono ricchi.

Secondo Martin Grootveld, professore di chimica bioanalitica alla De Montfort University di Leicester, un piatto di fish and chips fritto in olio di semi contiene dalle 100 alle 200 volte più aldeidi della dose giornaliera raccomandata dall'Oms. La stampa britannica riporta che è stato dimostrato che usare burro, strutto o olio di oliva riduce la produzione di queste sostanze chimiche nocive per la salute, con l'olio di cocco che sembra essere il migliore di tutti. "In generale sarebbe meglio non mangiare fritture - ricorda Grootveld - ma visto che ci piacciono, è importante scegliere l'olio più adatto, quello che rilascia meno sostanze tossiche".

Quello di cocco sarebbe uno di questi: "Contiene molti grassi insaturi, ma il 90% sono amici della salute", sostiene l'esperto. Gli oli di semi - ricordano gli scienziati - sono correlati con malattie cardiache, cancro, infiammazioni, ipertensione e problemi mentali. Per contro, sono numerose le prove che una dieta ricca di olio di oliva abbia ricadute positive sulla salute.

Commentando il lavoro John Stein, professore emerito di neuroscienze all'università di Oxford ricorda che gli acidi grassi omega 6 presenti negli oli vegetali depotenziano l'effetto degli omega 3, importanti soprattutto per la salute mentale. "Se mangiamo troppo olio di mais o di girasole, il cervello assorbe una quantità eccessiva di omega 6 a detrimento degli omega 3 - sostiene l'esperto - Io credo che la carenza di omega 3 sia un fattore importante nel crescente numero di disturbi mentali e in problemi come la dislessia".

9 novembre 2015 ADNKronos
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