Salute: 'esci dal tunnel', oncologi in tour contro danni fumo

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Roma, 20 mag. (AdnKronos Salute) - Una sigaretta gigante nelle piazze italiane, un tunnel lungo 14 metri e un percorso di conoscenza e sensibilizzazione a tappe per coinvolgere in modo forte giovanissimi e giovani, adulti e anziani, medici, insegnanti e Istituzioni con un progetto contro i danni del fumo, primo fattore di rischio del cancro al polmone e dell’aumento delle malattie respiratorie e cardiovascolari. 'Esci dal tunnel. Non bruciarti il futuro' è il messaggio che Walce Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe), lancia in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, con il suo primo tour d’informazione nazionale contro il tabagismo.

 

L’iniziativa attraverserà l’Italia: si partirà da Torino il 31 maggio, quindi si sbarcherà a Bari, da qui a Milano, poi Bologna per concludersi nelle piazze di Roma il 15 novembre. "Dobbiamo raggiungere direttamente i cittadini – sostiene Silvia Novello, presidente Walce Onlus e docente nel Dipartimento di Oncologia polmonare all'Università di Torino - Nel nostro Paese si contano, infatti, 11,3 milioni di fumatori attivi, il 22% della popolazione: 6,2 milioni sono uomini (il 25,4%); mentre sono oltre 5 milioni le tabagiste (il 18,9%). Per la prima volta dal 2009, si osserva poi un aumento della prevalenza di giovani donne fumatrici: dal 15,3% del 2013 al 18,9% del 2014. E un italiano su 4 è esposto ai pericoli del fumo passivo".

 

"Da maggio fino a novembre, saremo nelle piazze di diverse città italiane con un grande spazio informativo – spiega Novello – Sarà sempre presente un medico pneumologo e sarà possibile effettuare un test spirometrico gratuito: un esame semplice e veloce da eseguire, che misura il grado della capacità polmonare e respiratoria di una persona". "Uno dei problemi sta nella diffusione del fumo fra le adolescenti e le giovani donne – continua Francesco Cognetti, presidente di Fondazione Insieme contro il Cancro . Per troppo tempo, infatti, il tumore del polmone è stato considerato una patologia quasi esclusivamente maschile, mentre oggi miete più vittime anche fra le donne. Il fumo è, poi, un fattore di rischio anche per il cancro del seno, della testa-collo, della vescica, del pancreas". L’intera campagna è resa possibile grazie al contributo di Lilly, AstraZeneca, Roche, Bristol-Myers-Squibb e Celgene.

 

20 Maggio 2015 | ADNKronos