Salute

Salute: da sandali a stivali, con 'Attila' boom di piedi gonfi e vesciche

Il podologo, mai acquistare le scarpe di mattina

Roma, 24 ott. (AdnKronos Salute) - Piedi gonfi, callosità, unghie incarnite, vesciche e arrossamenti. "Sono molti i disturbi che vediamo in questi giorni", legati all'arrivo di 'Attila' e "al passaggio repentino dalle calzature estive a quelle invernali. L'estate è la stagione amica del piede, che può stare il più possibile scoperto e libero. Il passaggio improvviso alle scarpe chiuse, abbinate al gonfiore legato all'alternanza caldo-freddo tra i luoghi aperti e quelli chiusi, può rivelarsi difficile". Parola di Mauro Montesi, presidente dell'Associazione italiana podologi, che suggerisce: "Se il freddo improvviso ci ha trovati impreparati, mai ridursi a comperare le scarpe nuove la mattina".

"E' sempre bene - dice all'Adnkronos Salute - farlo il pomeriggio o la sera, quando il piede si gonfia sempre un po'. Solo in questo modo avremo delle scarpe che non ci faranno soffrire. Inoltre non aspettiamo mai che la scarpa si allarghi, perché nel frattempo avrà deformato il piede. E' bene invece, specie in questo periodo, mettere pomate ad hoc per mantenere la cute del piede morbida ed elastica. Chi fa footing o pratica altri sport dovrà fare attenzione alla qualità delle scarpe e all'igiene: in questo periodo trattiamo molte micosi interdigitali". E ancora, "via libera agli stivali, tanto di moda, purché non abbiano tacchi vertiginosi". Promosso dunque il modello da 'biker', con pianta larga e tacco al massimo di 5 cm. "No invece agli stivali a stiletto, o a quelli troppo stretti sul collo del piede: meglio scegliere versioni che si aprono senza stringere troppo".

24 ottobre 2014 ADNKronos
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