Salute

Salute: Coop, italiani del futuro pensano a figli e star bene, meno a soldi

Indagine 'Un secolo di italiani', meno finanza e più tecnologia nei sogni del Paese

Milano, 7 lug. (AdnKronos Salute) - L'aspirazione degli italiani del domani non sarà più diventare ricchi, ma avere figli. Preferiranno la salute alla fama e sceglieranno di diventare 'nerd' piuttosto che finanzieri. E' il ritratto contenuto nell'indagine 'Un secolo di italiani', realizzata da Coop in occasione del lancio di Italiani.Coop, uno strumento di ricerca e analisi che debutterà domani sul web.

Il desiderio di genitorialità è specchio delle "cicatrici della crisi", spiega Albino Russo, responsabile dell'ufficio studi Coop. "Gli italiani sono vecchi, ma pragmatici e con voglia di cambiare: abbiamo il più basso numero di nascite dall'Unità d'Italia". Nel 2065, tra l'altro, secondo le previsioni dell'Istat saremo 53 milioni, come nel 1968, e solo il 14% della popolazione sarà under 18. E così il Paese torna ai suoi valori storici: nella scala valoriale delle aspettative del futuro, mette al primo posto la salute. Fare soldi, invece, perde 8 punti nella scala valoriale (dal 25% di media europea al 17% italiano), studiare ne perde 4 e essere famosi 1. Avere figli ne guadagna 5 (dall'11% di media europea al 16% dato italiano).

Le aspirazioni per la professione del domani guardano alla tecnologia, meno alla finanza. La maggioranza degli italiani vorrebbe occuparsi di Information Technology; al secondo posto di educazione e formazione; al terzo di ospitalità e turismo. "Il Paese si proietta nel futuro spogliandosi delle sovrastrutture e ha un atteggiamento nei confronti dei consumi molto più sobrio, crede meno nell'apparire e molto di più nell'essere", dice ancora Russo.

7 luglio 2016 ADNKronos
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