Salute

Salute: allergologi, asma più diffusa in città per cambiamenti clima

A Genova convegno Siaaic che affronterà anche gli effetti di aumento temperature e inquinamento

Milano, 2 dic. (AdnKronos Salute) - Il cambiamento climatico è un problema non solo per i 'grandi' della Terra, riuniti in questi giorni a Parigi, ma anche per gli scienziati che ne registrano le conseguenze. "Il fenomeno è drammatico perché sta radicalmente modificando le stagioni di impollinazione - spiega Giorgio Walter Canonica, ordinario della Clinica di malattie respiratorie nell'Università di Genova e presidente Siaaic-Società italiana allergologia asma e immunologia clinica - In un nostro lavoro, abbiamo dimostrato come negli ultimi 27 anni si sia incrementato sensibilmente in un anno il numero di giorni di impollinazione, sino ad un massimo di 85 giorni per la parietaria. Un valore molto elevato". Domani, giovedì 3 dicembre, si aprirà nel capoluogo ligure 'HighLights', il congresso di allergologia e pneumologia dedicato quest'anno proprio al cambiamento climatico e all'inquinamento.

Esiste infatti un nesso diretto tra l'aumento delle temperature e la qualità dell'aria. Numerosi studi, sottolineano gli esperti, confermano che l'asma da allergeni pollinici è molto più problematica nelle città che nelle campagne. Nelle zone urbane industrializzate, inoltre, la biodiversità è in riduzione. Un fattore negativo che contribuisce allo sviluppo di patologie. Ridurre le aree verdi, limitare il numero di animali, piante e la vita microbica, e l'esposizione a sostanze inquinanti e ad agenti chimici portano quindi a una disfunzione del sistema immunitario. L'impatto di questi fattori diventa più significativo quando coinvolge soggetti che provengono da un assetto di biodiversità profondamente differente.

Si è infatti scoperto che, nell'arco di 2 anni, i migranti che arrivano nei nostri territori e acquisiscono lo stile di vita occidentale svilupperanno allergie e sensibilizzazioni contro i 'nostri' allergeni e non contro quelli del loro Paese di origine. "Non sono ancora state fatte analisi genetiche per capire se siano già realmente predisposti - precisa Canonica - ma è altamente probabile che una predisposizione ci sia. Tuttavia è stato scoperto che è l'influenza dell'ambiente, la cosiddetta epigenetica, a determinare l’insorgenza della sensibilizzazione".

Nell'ultimo anno, la Siaaic insieme ad associazioni ambientaliste ha diffuso un decalogo sulla flora cittadina che è opportuno piantare per proteggere la salute della popolazione. "La problematica va esaminata alla radice, con delle logiche di responsabilità per quanto riguarda anche il riscaldamento globale - ammonisce Canonica - Altrimenti si rischia di andare incontro a una nuova decuplicazione di quanto già visto, con grosso impatto per chi soffre di problematiche cardio-respiratorie, oltre a tutta la salute dell'organismo, perché si aumentano gli agenti patogeni".

L'appuntamento annuale degli allergologhi e pneumologi è patrocinato da Italian Network in Allergy, Immunology and Asthma, Siaaic, Simer-Società italiana di medicina respiratoria, Ordine dei medici e università degli Studi di Genova.

Il chairman del congresso sarà Canonica, coadiuvato da Fulvio Braido e Giovanni Passalacqua. Sono circa 500 gli specialisti attesi, tra cui molti provenienti dall'estero.

"Saranno trattati importanti temi legati all'attualità, come quelli legati all'incremento delle allergie e dell'asma negli immigrati e negli anziani, che sono, da un punto di vista della vita reale, molto impattanti sulla pratica clinica e ovviamente per i pazienti stessi - aggiunge Canonica - Uno dei punti fondamentali sarà anche quello della valutazione critica di tutte le nuove terapie, comprese quelle che riguardano gli allergici agli acari nell'asma e i nuovi farmaci biologici che nell'arco di 2 anni combatteranno proprio l'asma. Novità anche sul fronte Bpco: oggi vengono valutate, in primo luogo, le problematiche degli immunomodulatori, ossia la possibilità di aumentare le difese immunologiche dei pazienti e, in secondo luogo, la possibilità di assegnare la giusta terapia".

2 dicembre 2015 ADNKronos
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