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Ridurre il fumo non serve!

Diminuire il numero di sigarette potrebbe infatti non essere sufficiente. Meglio smettere completamente.

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Ridurre il fumo non serve!
Diminuire il numero di sigarette potrebbe infatti non essere sufficiente. Meglio smettere completamente.

 

In un romanzo di Carlo Emilio Gadda si legge: 'Il fumare lo aiutava molto davanti alle donne, a cui il fumo piace, anche perché lo ritengono, e magari con ragione, un gradevole presagio dell'arrosto'.
In un romanzo di Carlo Emilio Gadda si legge: "Il fumare lo aiutava molto davanti alle donne, a cui il fumo piace, anche perché lo ritengono, e magari con ragione, un gradevole presagio dell'arrosto".

 

Non è un invito a fumare di più, ma a smettere definitivamente. Diminuire il numero di sigarette potrebbe infatti non essere sufficiente. È quanto emerge da uno studio pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute: ridurre il numero delle sigarette fumate quotidianamente espone i fumatori a quantità minori di tabacco cancerogeno, ma la riduzione all'esposizione cancerogena non è proporzionale alla riduzione delle sigarette fumate. I più drastici potrebbero concludere: diminuire il numero di sigarette fumate non serve a nulla.
Un team di ricercatori ha misurato le sostanze cancerogene presenti nelle urine di 92 fumatori. Ai fumatori, abituati a fumare in media 24,7 sigarette al giorno, sono stati chiesti campioni di urina prima dell'inizio e durante un programma che prevedeva le riduzione del loro consumo di sigarette.
Sostanze cancerogene, dure a “morire”… Durante questo periodo, i ricercatori hanno misurato le variazioni dei livelli di NNAL e NNAL-Glucosio, due metaboliti dell'NNK, la sostanza cancerogena all'origine del tumore al polmone.
I risultati hanno evidenziato che la riduzione dei livelli dei metaboliti è stata generalmente minore rispetto alla diminuzione delle sigarette fumate quotidianamente. Ad esempio, ai fumatori che dalla quarta settimana alla dodicesima hanno ridotto le loro sigarette dal 55 al 90 per cento al giorno, è stata registrata una diminuzione dal 27 al 51 per cento nei livelli di NNAL totale. I risultati indicano che alcuni fumatori possono trarre benefici da abitudini di fumo più moderate, ma per la maggior parte gli effetti sono davvero modesti.
I grandi consumatori. La Cina è il maggior consumatore di sigarette del mondo. L'ultimo dato certo risale a 5 anni fa quando il consumo era di circa 1643 miliardi di sigarette. Nella triste classifica delle nazioni dove si fuma di più, la Cina è seguita dagli Usa, Giappone, Russia e Indonesia. In Italia, in media, si fumano 1900 sigarette per persona. Nel mondo, ogni giorno sono 15 miliardi le sigarette che vanno in fumo.

(Notizia aggiornata al 30 gennaio 2003)

 

26 gennaio 2004