Salute

Ricerca: un gesto vale più di mille parole, svelati meccanismi comprensione

Studio Cnr-Bicocca

Roma, 14 lug. (AdnKronos Salute) - Il dito che oscilla per dire 'no', il braccio che indica la direzione di un luogo, due dita ravvicinate nella zona delle labbra per mimare 'sta fumando' oppure, pollice e indice congiunti, la mano che scrive nell’aria 'il conto per piacere'. Sono solo alcune tipologie di gesti analizzate dall’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Segrate (Ibfm-Cnr) e dal Cognitive Electrophysiology lab dell’Università di Milano-Bicocca, che hanno studiato i meccanismi neurali alla base della comprensione della gestualità spontanea negli udenti. Un gesto vale più di mille parole, soprattutto per noi italiani, che amiamo esprimerci in modo 'figurato'.

I ricercatori sono partiti da una batteria di 187 gesti utilizzati spontaneamente per accompagnare o sostituire la comunicazione uditivo-verbale nella lingua italiana. Lo studio è pubblicato online sulla rivista 'Brain and Language' ed è in prossima uscita nella versione cartacea.

"Per ciascun gesto - spiega Alberto Zani, ricercatore dell’Ibfm-Cnr - sono state scattate foto frontali, con varianti regionali-dialettali e soggettive, coinvolgenti mimica facciale e movimenti o posture caratteristiche, compiuti da sei individui, tre maschi e tre femmine, tra i 24 e i 27 anni d'età, per un totale di 1.222 gesti. Gli stimoli sono stati validati da 18 coetanei, anch’essi studenti universitari". Di questi gesti, "800 sono stati selezionati e abbinati a una descrizione verbale, per la metà incongruente, per testare i meccanismi di comprensione semantica da parte degli studenti: di 14 sono stati registrati i potenziali bioelettrici cerebrali (ERPs)", prosegue.

L’osservazione sperimentale dei soggetti impegnati nella comprensione ha mostrato "un’ampia risposta bioelettrica chiamata 'N400 frontale', che indica il riconoscimento automatico di un'incongruenza di significato tra gesto e descrizione, circa 400 millisecondi dopo la stimolazione", evidenzia Zani. "I segnali neurali ottenuti corrispondono ad aree cerebrali linguistiche-semantiche (lobo temporale mediale sinistro e talamo) e sintattiche (lobo temporale superiore per il linguaggio audiovisivo). Sono risultati attivi anche il sistema di osservazione dell'azione noto come 'sistema di neuroni specchio fronto-parietale' (corteccia premotoria e corteccia parietale inferiore sinistra) e le aree coinvolte nell’elaborazione delle parti del corpo e del volto".

"I risultati dello studio - afferma Alice Mado Proverbio, docente dell’Università di Milano-Bicocca e coordinatrice della ricerca - indicano l'esistenza di un complesso sistema neurale per la comprensione della lingua dei segni spontanea, che potremmo ipotizzare a metà strada tra un linguaggio formale dei segni, come quello utilizzato dai non-udenti, e un linguaggio del corpo emozionale (emotional body language)".

Questo fa supporre, per l'esperta, "che vi sia stata una transizione filogenetica tra il sistema di comunicazione linguistica esclusivamente gestuale e quello più propriamente uditivo-verbale. La coesistenza di un sistema avanzato di comunicazione gestuale e di capacità imitative spiccate potrebbe aver reso possibile, negli ominidi, la nascita di protosegni con chiari significati semantici, dotati di specifiche regole d’uso e utilizzati in assenza del referente, caratteristica tipica del linguaggio verbale moderno".

14 luglio 2015 ADNKronos
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Albert Einstein amava la vita, la fisica e odiava le regole. Osteggiato in patria e osannato nel mondo, vinse molte battaglie personali e scientifiche. A cento anni dal Nobel, il ritratto del più
grande genio del Novecento che ha rivoluzionato le leggi del tempo e dello spazio. E ancora: la storia di Beppe Fenoglio, tra scrittura e Resistenza; l'impresa di Champollion, che 200 anni fa decodificò la stele di Rosetta e svelò i segreti degli antichi Egizi; contro il dolore, la fatica, la noia: le droghe naturali più usate nel corso dei secoli.

ABBONATI A 29,90€

Il sonno è indispensabile per rigenerare corpo e mente. Ma perché le nostre notti sono sempre più disturbate? E a che cosa servono i sogni? La scienza risponde. E ancora: pregi e difetti della carne, alimento la cui produzione ha un grande impatto sul Pianeta; l'inquinamento e le controindicazioni dell’energia alternativa per gli aerei; perché ballare fa bene (anche) al cervello. 

ABBONATI A 31,90€
Follow us