Salute

Ricerca: test Dna su antichissimo scheletro svela origine europei

In quelli moderni tracce di 'incrocio' con Neanderthal

Roma, 7 nov. (AdnKronos Salute) - Un innovativo studio sul Dna di antichissimi resti fossili getta nuova luce sull'origine degli europei. Protagonista della ricerca, pubblicata su 'Science', lo scheletro e il teschio fossile di un uomo vissuto 36 mila anni fa a Kostenki, nella Russia occidentale. Il lavoro ha dimostrato che i geni dei primi esseri umani europei sono sopravvissuti all'ultima glaciazione, anzi addirittura al picco dell'ultima era glaciale.

Lo studio rivela inoltre dati più precisi su un 'mistero' che affascina i ricercatori: il momento in cui l'Homo sapiens e i Neanderthal si incrociarono, generando una prole 'mista'. Gli scienziati ora ritengono che gli eurasiatici si siano separati in almeno tre popolazioni principali prima di 36.000 anni fa: eurasiatici occidentali, asiatici orientali e una misteriosa terza stirpe; tutti i discendenti avrebbero sviluppato le caratteristiche uniche della maggior parte delle popolazioni non africane, ma questo non prima di qualche incrocio con gli uomini di Neanderthal. Lo studio diretto dal Centro GeoGenetics presso l'Università di Copenhagen, è stato condotto da un team internazionale di ricercatori, fra cui antropologi, archeologi e zoologi dell'University of Cambridge.

Incrociando il genoma completo dell'antichissimo uomo - il secondo più antico mai sequenziato, trovato sepolto in posizione fetale - con ricerche precedenti, il team ha scoperto una sorprendente "unità" genetica fra i primi esseri umani moderni in Europa, suggerendo che un 'metapopolazione' di cacciatori-raccoglitori del paleolitico riuscì a sopravvivere attraverso l'ultimo picco glaciale e a colonizzare il vecchio continente per più di 30.000 anni. Insomma, solo quando in Europa sono arrivate le popolazioni del Vicino Oriente, circa 8000 anni fa, la struttura genetica degli europei è cambiata in modo significativo.

Il genoma dell'uomo di Kostenki conteneva anche una piccola percentuale di geni di Neanderthal, e questo conferma i risultati precedenti che dimostrano l'esistenza di un periodo in cui gli uomini di Neanderthal e i primi Sapiens si incrociarono brevemente. Il nuovo studio permette agli scienziati di stimare questo 'evento' intorno a 54 mila anni fa, prima che la popolazione eurasiatica iniziasse a separarsi in tre 'stirpi'. Ciò significa che, ancora oggi, chiunque abbia una discendenza eurasiatica, ha un piccolo elemento del Dna dei Neanderthal.

7 novembre 2014 ADNKronos
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Qual è la "retta via" indicata dal Corano e dalla Sunna? Come si riflette la Sharìa – la legge divina islamica - sulla vita delle persone e sugli equilibri fra mondo musulmano e occidente? Viaggio nel fondamentalismo religioso, islamico e non solo, per capire cosa succede quando la parola di Dio viene presa alla lettera, non tiene conto dei cambiamenti storici e sociali e si insinua nella politica.

ABBONATI A 29,90€

Come sarà la città del domani? Pulita, tecnologica, intelligente, come quella in costruzione vicino a Tokyo. E in giro per il mondo ci sono altri 38 progetti futuristici che avranno emissioni quasi azzerate nel nome della salute e dell’ambiente. Inoltre, le missioni per scoprire Venere; come agisce la droga dello stupro sul cervello; il paradosso del metano, pericoloso gas serra ma anche combustibile utile per la transizione energetica.

ABBONATI A 29,90€
Follow us