Salute

Psicologia: occhio a bugie sul web, anche online hanno le gambe corte

Roma, 18 nov. (AdnKronos Salute) - Che siano classiche o in versione 2.0, le bugie hanno sempre le gambe corte. Poco importa che si menta con le migliori intenzioni, presto o tardi qualche passo falso potrebbe venire a galla e risultare dannoso. E quando si tratta di mentire su social network e siti d'incontro, l'errore potrebbe risultare addirittura controproducente. A confermarlo è una statistica stilata dal sito di e-dating 'eDarling' che, con un'intervista ai suoi iscritti (un campione di 332 persone, 50% donne e 50% uomini, fra i 18 e i 65 anni), ha provato a raccogliere informazioni utili sul rapporto bugie-profili online.

E' opinione comune fra gli intervistati che ci siano una lunga serie di dati che tendiamo a esagerare, abbellire o falsare: secondo più del 50% lo scopo è quello di mostrare la parte migliore di noi, ma questo avviene impulsivamente sia su un profilo online, sia nella vita 'offline'. Per il 45% degli intervistati, invece, si mente per poca autostima o per paura di non apparire abbastanza interessanti e affascinanti. Ma su cosa si mente maggiormente? Per gli utenti, la bugia scatta sulle proprie intenzioni (50%), sull'età (46%), la foto (45%), lo stato sentimentale (29%), la professione (22%) e l'hobby (20%). Secondo il 56% degli intervistati, inoltre, internet ci aiuta a sentirci più liberi e ci offre la possibilità di mostrare la nostra parte migliore. Che spesso è frutto di bugie.

Secondo la psicologa e coach relations Sam Owen, intervistata da 'eDarling', "nel dating online rimaniamo fortemente delusi se scopriamo le menzogne delle persone con cui entriamo in contatto poiché investiamo tempo, energie e speranze durante la conoscenza. Ci si aspetta infatti che i profili parlino veramente della persona che c’è dietro poiché - continua - lo scopo principale è la ricerca di una relazione sentimentale. La prima impressione di un profilo online - conclude l'esperta - è quella che conta, meglio fare in modo che gli altri abbiano il piacere di conoscerci per ciò che siamo e avremo maggiori possibilità di incontrare le persone giuste".

Tutti, o quasi, abbiamo almeno un profilo social e, secondo 'eDarling', i single probabilmente ne hanno uno anche su un sito di incontri. Ma qual è il primo aspetto sul quale un utente si concentra maggiormente quando aggiunge un nuovo contatto o riceve una richiesta di amicizia? A incuriosire è soprattutto l'età del nuovo 'amico' online (49%), seguita delle foto (46%), stato sentimentale (44%), hobby e interessi (35%) e professione (20%).

Nonostante il secondo posto, la foto del profilo rimane uno degli aspetti fondamentali: un utente senza foto risulta non interessante per il 59% degli intervistati. Non solo. Per risultare 'accettabile', la foto deve rispondere a dei canoni ben precisi e un'evidente ritocco dell'immagine risulta essere il primo campanello d'allarme: per il 46% degli intervistati, infatti, una fotografia visibilmente modificata sarebbe un errore imperdonabile, seguito da occhiali da sole (34%) che nascondono l'espressione, una foto di gruppo (26%), una foto esplicita o volgare (20%), una in discoteca (15%) o un ormai famigerato selfie (9%).

Un'altra questione 'spinosa' riguarda le affermazioni e gli errori che troviamo nelle informazioni personali dei nostri contatti. Del resto, se per un colloquio di lavoro, o durante un appuntamento romantico, ci presentiamo facendo attenzione a ciò che diciamo e a come ci esprimiamo, perché non dovremmo farlo anche per il nostro profilo? E' per questo che normalmente i profili ambigui, superficiali e trascurati vengono ignorati. E a dare maggiormente fastidio agli utenti del sito d'incontri, sono alcuni atteggiamenti in particolare: le allusioni sessuali (39%), una descrizione insufficiente di sé (34%), l'eccesso di frasi fatte (33%), narcisismo ed egocentrismo (32%), errori di scrittura e grammatica (30%) e negatività e pessimismo (26%).

18 novembre 2014 ADNKronos
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