Salute

Mangiare un capello fa male alla salute?

No, i capelli sono composti da cheratina, una proteina chimicamente inattiva e assolutamente non nociva se digerita. Se dunque trovate un capello nel piatto, non rischiate di morire (ma fa schifo lo stesso). La cheratina, addirittura, viene comunemente usata dalle industrie alimentari per rendere i cibi più saporiti.


Disturbi seri? Solo ingerendo tanti capelli
Sottolinea Maria Colavincenzo, dermatologa e tricologa presso la Northwestern University: «A creare qualche disturbo gastrointestinale potrebbero essere i batteri streptococco e strafilococco, ma sarebbe necessaria una quantità ben più consistente rispetto a quella nascosta su un solo capello. Ecco perché non ci si deve preoccupare: per avere disturbi seri bisognerebbe ingerire intere ciocche» spiega a Popular Science. E rassicurazioni in merito arrivano anche dalla FDA americana (Food and Drug Administration), alla quale non sono mai giunte segnalazioni da persone che si sono ammalate per aver ingerito capelli.

Penne d'anatra
Infine, un dato curioso e poco noto: molte aziende alimentari utilizzano un aminoacido della cheratina (L-cisteina) per stabilizzare la pasta e per far sì che il gusto del salato venga maggiormente avvertito dalle papille gustative. E proprio la L-cisteina può essere prodotta sinteticamente, ma anche da penne d’anatra o da capelli umani (vengono fatti bollire in acido cloridrico).

Ecco dunque spiegato come mai negli standard stabiliti dalla FDA per i cosiddetti "errori naturali o inevitabili” non si faccia cenno ai capelli. Non solo: si ammette anche la presenza di vermi nelle lattine di pomodoro. Attenzione, però: non più di due.

A proposito di peli

Che barba!
VAI ALLA GALLERY (N foto)

A proposito di cibo

30 trucchi per conservare il cibo più a lungo
VAI ALLA GALLERY (N foto)

Bandiere per tutti i gusti
VAI ALLA GALLERY (N foto)

16 aprile 2014 Eleonora Bifano
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us