Scienza

Perché le diete povere di carboidrati producono una sensazione di euforia?

Chi vi si sottopone racconta di positive alterazioni dell'umore e sensazioni di ritrovata chiarezza mentale. Il motivo è da cercare in complesse dinamiche metaboliche.

Chi si sottopone a regimi alimentari poveri di carboidrati riporta, talvolta, sensazioni di euforia lucidità mentale mai sperimentate. Come spiegare questa reazione?

Secondo un articolo recentemente pubblicato su The Conversation, i processi metabolici che derivano da questo tipo di dieta liberano nell'organismo una sostanza che ha effetti simili all'acido gamma-idrossibutirrico (GHB), anche noto come liquid ecstasy (la "droga dello stupro"), uno psicoattivo dagli effetti euforizzanti - talvolta associato a episodi di violenza sessuale.

Cambio di passo. Per dieta low-carb, ossia povera di carboidrati, si intende un regime alimentare che ammetta non più di 50 grammi di carboidrati al giorno (una tazza di riso o due fette di pane). Questo tipo di alimentazione obbliga l'organismo a passare da una situazione in cui brucia più carboidrati che grassi, per ricavare energia, a una in cui deve per forza bruciare grassi per funzionare.

Muoio di fame! È una condizione chiamata chetosi, o acetonimia, che si instaura dopo i primi 2-3 giorni di digiuno. Esaurite le riserve di glucosio, il corpo, in una situazione di emergenza e mancanza di scorte, inizia a bruciare la ciccia faticosamente accumulata in acidi grassi, che libera nel sangue.

Il fegato converte gli acidi grassi in acetoacetato, un composto che funziona da "benzina" metabolica e che si decompone, a sua volta, in anidride carbonica e acetone, una sostanza volatile che conferisce spesso a chi è sottoposto a diete di questo tipo un alito cattivo (lo stesso che viene talvolta ai bambini dopo lunghi episodi febbrili).

Intossicati. Di solito un fegato sano converte l'acetoacetato in un'altra sostanza più stabile, l'acido beta-idrossibutirrico. Dal punto di vista chimico, questo composto è praticamente identico al GHB, la droga euforizzante citata poco fa. Anche gli effetti sul cervello sono simili: una certa euforia, rilassatezza, quasi un senso di leggerezza.

Svantaggi. L'altra faccia della medaglia delle diete chetogeniche - così sono chiamate, per via delle reazioni spiegate - sono l'insufficienza di calcio nelle ossa (con frequenti fratture), calcoli renali, disidratazione, eccesso di colesterolo nel sangue, ritardo nella crescita. Non è quindi affatto conveniente, né consigliabile, intraprenderle per sperimentare una passeggera sensazione di euforia.

26 giugno 2017 Elisabetta Intini
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