Salute

Perché i pazienti COVID in terapia intensiva sono tenuti a pancia in giù?

I pazienti COVID sottoposti a ventilazione polmonare sono tenuti in posizione prona: è l'intuizione di un medico italiano che ha salvato migliaia di vite.

Nelle ultime settimane le immagini dei pazienti affetti da COVID-19 ricorverati nei reparti di terapia intensiva sono diventate tristemente familiari. Perché la posizione più comune è a pancia in giù? Secondo i medici la posizione prona aiuta l'ossigenazione della parte del polmone non ancora compromessa dal virus e velocizza la ripresa dell'intero organo. Un gesto apparentemente semplice, quello di girare il paziente, che comporta rischi per il personale sanitario impegnato nella manovra, ma che nelle ultime settimane sembra abbia salvato la vita a migliaia di persone in tutto il mondo.

L'intuizione è di un medico italiano, Luciano Gattinoni, professore emerito all'università Statale di Milano e per anni primario al Policlinico di Milano. Gattinoni e il suo team, già diversi anni fa si erano resi conto che nelle sindromi respiratorie acute la parte compromessa del polmone è soprattutto quella più bassa e vicina alla colonna vertebrale.

 

Doppio vantaggio. La posizione prona aiuta il paziente sottoposto a ventilazione meccanica in due modi, prima di tutto migliorando l'ossigenazione generale del sangue. E poi distribuendo in maniera più omogenea su tutto l'organo la forza esercitata dalla macchina per la respirazione assistita. Che il sistema funzioni è stato confermato con uno studio "sul campo" condotto in Francia nel 2013 e pubblicato sul The New England Journal of Medicine: lo studio mostrò chiaramente che il tasso di sopravvivenza di pazienti sottoposti a ventilazione meccanica perché affetti da sindromi respiratorie acute fossero molto più alti quando erano tenuti in posizione prona.

Non solo terapia intensiva. La posizione a pancia in giù aiuta solo i pazienti sottoposti a respirazione meccanica? La questione è dibattuta: secondo uno studio in attesa di conferme più rigorose, perché basato esclusivamente su "osservazioni" e condotto su di un numero limitato di pazienti in un ospedale di Wuhan (Cina), pubblicato poche settimane fa sull'American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, mantenere i pazienti proni in alcuni casi è risultato più efficace della sola ventilazione meccanica a pancia in su.

19 aprile 2020 Rebecca Mantovani
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