Salute

Pasqua: 60% donne angosciate da cellulite post-abbuffate, consigli esperte

Roma, 3 apr. (AdnKronos Salute) - La Pasqua è alle porte e si rischia di esagerare con cibi ricchi di grassi, ma soprattutto di zuccheri e sale, che se non abbinati a un po' di attività fisica possono compromettere le zone del corpo più critiche. Inestetismi come la pelle a buccia d'arancia e adiposità localizzate sono da sempre i nemici acerrimi della 'prova costume'. La conferma arriva da una ricerca del Centro studi Guam, condotta su 800 donne tra i 25 e i 50 anni: 6 su 10 (il 61%) sono angosciate dai preparativi di Pasqua e dall'aumento della cellulite che non riusciranno a smaltire prima dell'estate, mentre il 21% dichiara di essere preoccupata, ma tuttavia sicura che subito dopo le vacanze risolverà il problema con un esercizio fisico costante, la dieta e l'utilizzo di prodotti cosmetici specifici. Solo il 18% sostiene di vivere serenamente le festività perché non ha alcun timore degli effetti degli stravizi.

Quali sono, quindi, le debolezze a cui le donne sono disposte a rinunciare durante le festività? Analizzando i risultati del sondaggio, si scopre che il 58% delle donne dirà di no alla classica fetta di colomba farcita (500 kcal per 100 grammi), il 25% starà lontana dalle uova di cioccolata (550 kcal per 100 g) e il 12% bandirà il casatiello napoletano con strutto e salame (397 kcal per 100 g). Appena il 3%, invece, dichiara di poter rinunciare all'abbacchio (162 kcal per 100 g) e un ancor più esiguo 2% a un piatto di tagliatelle all'uovo con ragù d'agnello, nonostante l'apporto calorico importante (576 kcal per 100 grammi). Alcuni accorgimenti a Pasqua possono essere una buona partenza per limitare i danni alla 'mise en forme' estiva. Dalla cosmetologa Manuela Mai arrivano i consigli basilari da adottare.

Durante la giornata - suggerisce l'esperta - massaggiate quotidianamente glutei e cosce con setole morbide per favorire la circolazione periferica e irrorare bene i tessuti, migliorando il metabolismo locale. In alternativa, alternate getti d'acqua fredda e calda durante la doccia per una efficace ginnastica vascolare. Camminate di almeno 30 minuti al giorno a passo sostenuto. Se ne avete la possibilità, aiutate l'organismo a liberarsi dalle tossine con bagni di vapore e saune. Usate scarpe comode, non troppo basse né troppo alte. Un tacco di 5 cm è l'ideale per favorire la risalita del sangue.

Da Samantha Biale, nutrizionista e prima 'diet coach' italiana, arrivano i consigli a tavola: abolite i cibi troppo salati, perché per aumentare la diuresi e vincere la ritenzione idrica bisogna dare un taglio netto al sale ed evitare tutti i cibi che ne sono ricchi come salumi, salse, conserve, formaggi stagionati, prodotti affumicati e cibi in scatola come anche il tonno al naturale che - pur essendo poco calorico - è una miniera di sodio.

Per condire e dare sapore riducendo il sale è utile rifornire la dispensa di spezie ed erbette. Se mangiate spesso fuori, puntate su pasti a base di proteine (carne e pesce), verdure e pochi carboidrati. Questa è la combinazione giusta per tenere sotto controllo i livelli di insulina che, quando sono troppo alti, favoriscono l'aumento di peso. Quando vi concedete la pasta, sceglietela integrale e cuocetela al dente: così avrà un indice glicemico più basso e i suoi zuccheri passeranno meno rapidamente in circolo.

E ancora: bevete almeno 2 litri di acqua al giorno, meglio se con residuo fisso inferiore a 50 mg/l (vedere l'etichetta) per un più spiccato effetti diuretico, e distribuirla a piccole dosi nell'arco della giornata per favorire l'eliminazione delle scorie che causano ritenzione idrica e gonfiore. Quando capita di esagerare a tavola, basta seguire la 'dieta del giorno dopo' assumendo molti liquidi già dalla colazione, ad esempio tè verde o latte di soia senza zucchero. Il pranzo va limitato a pesce o carne cotti alla griglia con verdure e per cena è perfetta una minestra, seguita da abbondante verdura e magari un pezzo di formaggio fresco leggero. In questo modo, si agevola il drenaggio e si compensano le calorie in eccesso.

Evitate di saltare i pasti, conclude l'esperta: la fame improvvisa e vorace causata dalle tante ore di digiuno spinge a consumare snack molto calorici, troppo dolci o salati e quindi poco salutari per la cellulite. "Uno stile di vita sano e dinamico, associato a un'alimentazione iposodica, ricca di vegetali, cereali integrali e pesce - commenta Mai - è la strategia di base per conquistare un'ottima forma fisica. Ma non sottovalutiamo l'efficacia degli interventi cosmetici, meglio se costituiti da ingredienti attivi rigorosamente di origine naturale. Non esiste un periodo specifico della vita o dell'anno per iniziare un trattamento anticellulite poiché è la prevenzione costante durante tutto l'anno a dare i migliori risultati. Per chi non è stata previdente, il momento ideale per incominciare i trattamenti per la silhouette è proprio subito dopo questo periodo di festività sino alla prova costume. Una pelle più elastica, soda e compatta, e una minor circonferenza del girocoscia saranno il miglior benvenuto che potremmo dare all'estate".

3 aprile 2015 ADNKronos
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