Giochi (all'aperto) proibiti

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|© REUTERS/Toru Hanai
Arriva la bella stagione, ma per i bambini giapponesi che abitano nei pressi di Fukushima i giochi all'aperto fanno ancora paura a causa delle radiazioni nucleari. A tre anni dal terremoto e dallo tsunami dell'11 marzo 2011 (guarda il drammatico video di quel giorno), i genitori  delle località vicine alla centrale maledetta non hanno smesso di rispettare i limiti raccomandati dalle autorità poco dopo il disastro, ovvero che i bambini sotto i 2 anni non trascorrano più di 15 minuti al giorno all'aperto, che salgono a 30 per quelli dai 3 ai 5 anni. Ufficialmente queste limitazioni sono state abolite lo scorso anno, ma molti asili nido e scuole materne continuano a rispettarle in linea con i desideri dei genitori preoccupati.
In mancanza di attività all'aperto ecco allora che sono state allestite delle grandi aree gioco al chiuso in cui i bambini possono divertirsi in tutta sicurezza, svolgendo quell'esercizio fisico di cui sentono tanto la mancanza.

Il Giappone a due anni dal terremoto.
Quel che resta di Fukushima due anni dopo la catastrofe.
18 Marzo 2014 | Rebecca Mantovani