Ora solare, perché per il cervello è un toccasana

Le giornate apparentemente "più corte" e più buie alla sera rischiano di distogliere dai benefici delle mattine più luminose, che aumentano i livelli di cortisolo, la progettualità e il buonumore.

shutterstock_566337868
Svegliarsi con la luce: una fortuna da non sottovalutare. | Shutterstock

Nei prossimi giorni verrà spontaneo lamentarsi dei pomeriggi improvvisamente più bui, e delle serate che sembrano iniziare prima del tempo. No, l'ora solare non ha di colpo "accorciato" le giornate: abbiamo solo barattato un'ora di chiarore serale con un'ora in più di luce mattutina.

 

È su questa che è bene concentrarsi, soprattutto se siete tra coloro che risentono - in termini di umore - del passaggio ai mesi invernali. Come sottolinea un articolo su The Conversation, un'immersione nella luce al mattino ha potenti effetti benefici sul cervello, sull'umore e sulla produttività della giornata intera.

 

ordine naturale. L'intera vita sulla Terra è regolata sui cicli di alternanza giorno-notte nell'arco delle 24 ore (se ne è parlato molto quest'anno in occasione del Nobel per la Medicina). Questi influenzano le nostre funzioni biologiche al di là di quanto si possa percepire con la vista, per esempio facendoci venire sonno quando viene sera, o rendendo più difficile svegliarsi se intorno è ancora buio.

 

Orologio autonomo. L'intensità luminosa è percepita da speciali cellule della retina che sono direttamente collegate con il nucleo soprachiasmatico, un gruppo di neuroni dell'ipotalamo incaricato di regolare i ritmi circadiani del corpo umano. È in questa piccola struttura cerebrale che si trova l'orologio interno dell'organismo, che comunica con il sistema endocrino attraverso l'ipofisi, una ghiandola alla base del cranio che regola la secrezione di ormoni.

 

partire con sprint. Attraverso questo meccanismo, senza che noi ce ne accorgiamo, il cervello regola la quantità di ormoni da rilasciare in base alla quantità di luce che ci circonda. Al mattino, nei primi 30 minuti dopo il risveglio, vi è un deciso rilascio di cortisolo (chiamato cortisol awakening response, CAR).

 

L'"ormone dello stress" è in realtà fondamentale per far partire la giornata con il giusto slancio. Maggiori quantità di cortisolo al mattino sono state collegate a una migliore plasticità cerebrale e capacità di apprendimento, e a una maggiore capacità di porsi obiettivi, prendere decisioni e pianificare.

 

Un aiuto dal sole. Quando ci svegliamo in un ambiente pieno di luce naturale, il rilascio di cortisolo è più deciso, e i suoi benefici maggiori. In chi soffre di disturbi stagionali dell'umore, la quantità di cortisolo nelle mattine d'inverno risulta infatti più bassa rispetto agli altri e rispetto a quella delle stesse persone in estate. In chi riporta disturbi di tipo depressivo, ma anche ansia o stress, la CAR è più tenue nei mesi invernali.

 

Cambiare prospettiva. Proprio queste persone quindi, trarrebbero i massimi benefici da una maggiore esposizione alla luce del mattino. Chi più di altri si lamenta delle giornate che si sono accorciate, avrebbe il massimo vantaggio dall'ora in più di luce che abbiamo guadagnato al risveglio. Più ancora che se fosse rimasta alla sera.

 

30 ottobre 2017 | Elisabetta Intini