Focus

Il videogame per combattere l'occhio pigro

Dig Rush ed è il primo videogioco progettato come ausilio per la cura dell’ambliopia: fa lavorare entrambi gli occhi per aumentare l'acutezza visiva.

ubisoft-dig-rush
Dig Rush è un videogioco a scorrimento orizzontale, concepito come ausilio per la cura dell'ambliopia. | Ubisoft

I videogiochi sono uno strumento di svago e uno straordinario strumento narrativo, ma possono servire anche a qualcosa di più. Il colosso Ubisoft, sviluppatore e distributore di videogame di grande successo, ha collaborato con la società Amblyotech per creare Dig Rush, il primo gioco elettronico appositamente progettato come ausilio alla cura dell’ambliopia, un'alterazione della vista meglio nota con il nome di occhio pigro (in pratica un occhio è "più forte" dell'altro). L'originale sistema potrebbe fornire supporto o costituire un'alternativa alle terapie tradizionali, soprattutto sui pazienti più giovani.

 

Visione binoculare. Il software sviluppato per Dig Rush si basa su un metodo brevettato alla McGill University e successivamente concesso in licenza alla Amblyotech. Invece di allenare solo l’occhio pigro, come accade di norma in campo oculistico, Dig Rush fa lavorare entrambi gli occhi del videogiocatore per addestrare il cervello a incrementare l’acutezza visiva.

 

Sullo schermo scorrono infatti oggetti rossi e blu, che possono essere percepiti tramite l’uso di occhiali stereoscopici (occhialini 3D, dotati di lenti bicolore). Il medico ha il compito di regolare preventivamente i livelli di contrasto cromatico in base alle necessità del paziente, consentendo a entrambi gli occhi di usufruire dell’esperienza di gioco.

 

Occhio pigro. L’ambliopia è un disturbo che si manifesta nei primi anni di vita a causa di uno sviluppo insufficiente della vista (non è quindi causata da un danno a un organo sano). Ne sono affetti circa il 2% dei bambini e si stima sia una delle prime cause di deficit visivo sotto i 20 anni. Nella maggior parte dei casi la diagnosi precoce permette di prevenire danni permanenti.

 

|

Il trattamento classico prevede l’impiego di un occlusore (un cerotto adesivo) che copre l’occhio sano, per costringere quello pigro a compensare la visione. Si tratta di una cura solitamente efficace, ma richiede tempi lunghi e creare disagi nei piccoli pazienti. Inoltre, non funziona in età adulta: a 8 anni la condizione si stabilizza e il bendaggio non produce benefici (bisogna quindi intervenire con il laser).

 

I test condotti con Dig Rush hanno evidenziato che la "soluzione videogioco" dà risultati clinicamente soddisfacenti (e in più diverte). Amblyotec sta ora cercando di ottenere l’autorizzazione della FDA (Food and Drug Administration, l'agenzia Usa che dà il via libera a tutto ciò che è "terapia") per commercializzare il prodotto negli Stati Uniti, e in seguito la tecnica videoludica potrebbe approdare in altri Paesi.

 

10 marzo 2015 | Davide Decaroli