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CoViD-19: i metodi e le tecnologie per scoprire il nuovo coronavirus

L'emergenza sanitaria provocata dal SARS-CoV-2, il coronavirus che provoca la CoViD-19, ha accelerato la ricerca di nuovi metodi e kit per la diagnosi.

Covid-19 e nuovo coronavirus
| Shutterstock

Oltre che per trovare un vaccino che ci protegga dalla CoViD-19 e dal virus che ce la regala, il SARS-CoV-2, in molti laboratori - e in tutto il mondo - si lavora anche a nuovi sistemi che permettano di ridurre i tempi di analisi e diagnosi del nuovo coronavirus (sarebbe un importante passo in avanti per i pazienti contagiati e per chiunque si sottoponga ai test). Per ora, la tecnica più utilizzata è la RT-PCR (reazione a catena della polimerasi inversa), che consente (semplificando di molto) di verificare la presenza del codice genetico del virus in un campione di saliva o muco (prelevati con il cosiddetto tampone).

 

Questa tecnica di biologia molecolare presenta alcuni svantaggi: può essere utilizzata solo da personale specializzato, non è del tutto affidabile e, infine, per i risultati bisogna attendere alcune ore, cosa - quest'ultima - che può rivelarsi critica per un contagiato e che probabilmente è anche alla base delle difficoltà di fornire in tempo reale informazioni precise sull'andamento dell'epidemia.

Tecnologia CRISPR. Il 28 febbraio scorso le aziende statunitensi Cepheid e Sherlock Biosciences hanno annunciato una collaborazione per sviluppare un test alternativo alla RT-PCR basato sulla tecnologia CRISPR, utilizzata non solo nell'editing genetico, ma anche per le sue potenzialità diagnostiche (già messe alla prova con il virus Zika): l'utilizzo di una speciale macchina permetterebbe di effettuare l'analisi contemporanea di 80 campioni. Non ci sono al momento informazioni precise sul tempo necessario a completare l'analisi su di una batteria di campioni, né sui costi del sistema (che dovrebbero comprendere anche quelli di formazione del personale sanitario).

Facilità e rapidità. La Qiagen, azienda tedesca di biotecnologie, è al lavoro per migliorare accuratezza e tempi di diagnosi della CoViD-19: il suo kit diagnostico già distingue il coronavirus da altri 21 patogeni coinvolti in malattie respiratorie, completando l'operazione in circa un'ora. I primi kit di prova sono stati inviati il 26 febbraio scorso a quattro ospedali cinesi, mentre a Parigi il sistema era già in valutazione su altre malattie respiratorie, e adesso anche sul nuovo coronavirus - con risultati giudicati incoraggianti dai virologi dell'ospedale Bichat-Claude Bernard.

Velocità. Il centro di studi cinese per le malattie respiratorie ha sviluppato invece il test per ora più veloce: quindici minuti per avere una diagnosi da CoViD-19 analizzando una sola goccia di sangue. Il kit diagnostico, che rileva gli anticorpi IgM, i primi a comparire in risposta a un'infezione, e che in Cina ha superato le valutazioni preliminari cliniche e di laboratorio, è il risultato del lavoro di squadra di diversi laboratori di ricerca guidati da Zhong Nanshan, a capo del gruppo di esperti creato dalla Commissione Nazionale di Sanità cinese (NHC) per combattere il nuovo coronavirus.

5 marzo 2020 | Chiara Guzzonato