Nuovo allarme Usa per gli integratori alimentari

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Circa un terzo dei bambini americani inghiotte, a tutt'oggi, integratori di vitamine e minerali, mentre già dal 2004 si vanno accumulando evidenze che mettono in discussione l'utilità di molti di questi prodotti. La prima grande indagine su come i supplementi dietetici e i prodotti a base di erbe avrebbero dovuto essere regolamentati aveva, per esempio, rilevato che non esisteva praticamente alcun dato scientifico riguardo a ben 29.000 integratori veduti negli Usa. Addirittura, nel gennaio del 2004 erano state ritirate dal mercato le preparazioni contenenti efedra, dopo che la sostanza era stata correlata con ben 155 casi di morte e oltre 16.000 reazioni avverse. Ciò nonostante, sono ancora in molti a ritenere che le vitamine, il selenio, il manganese, il ferro, così come gli estratti di erbe, siano sempre sicuri e innocui: è quanto risulta da uno studio su oltre 10.000 bambini condotto da Mary Frances Picciano (Office of Dietary Supplements, Bethesda, Maryland), diffuso in questi giorni dalla Fda (Us Food and Drug Administration). Anche se in Europa le leggi in questo settore sono un poco più restrittive rispetto a quelle d'Oltreoceano, sono pur sempre prodotti in libera vendita: meglio perciò relegarli ai casi di reale necessità e sotto controllo medico.

 

11 ottobre 2007