Salute

Non solo fogli e matite, all'asilo condividere l'iPad rende i bimbi più bravi

A promuovere i nativi digitali e il 'tablet sharing' è uno studio della Northwestern University americana che ha documentato risultati positivi se c'è un apprendimento condiviso e collaborativo dei bambini verso la tecnologia

Roma, 10 apr. (AdnKronos Salute) - I bimbi che all'asilo hanno condiviso con i compagni di classe un iPad hanno punteggi più alti (anche 30 punti in più) nei test di valutazione di fine anno rispetto a chi non aveva usato il tablet, ma sopratutto rispetto ai coetanei che avevano un iPad a testa da usare in aula. A promuovere i nativi digitali e il 'tablet sharing' è uno studio della Northwestern University americana, presentato a San Juan (Porto Rico) alla 65esima Conferenza annuale dell'International Communication Association. I ricercatori hanno monitorato per 9 mesi 352 studenti del distretto scolastico di Midwestern: a una classe è stato dato un iPad a testa, a una altra sono stati dati questi tablet da usare però in coppia, mentre nella terza non c'era nessun iPad.

Ebbene, alla fine del monitoraggio dell'esperimento i bimbi che avevano utilizzato in coppia l'iPad durante le lezioni hanno ottenuto un punteggio più alto nei test rispetto a chi aveva avuto un iPad a uso personale e a chi non l'aveva avuto. "Avere un tablet per ogni studente - spiega Courtney Blackwell, autrice dello studio - potrebbe non essere il modo più efficace per utilizzare questa tecnologia. Mentre abbiamo riscontrato dei risultati positivi se c'è un apprendimento condiviso e collaborativo dei bambini verso la tecnologia. E' questo che ha fatto la differenza".

Secondo la ricerca, andrebbero ripensate alcune scelte di politica scolastica che sia in Usa che in Gran Bretagna stanno puntando sulla diffusione massiccia dei tablet nelle scuole: "Per rendere più efficaci da un punto di vista formativo i dispositivi di ultima generazione - conclude Blackwell - le istituzioni dovrebbero riconsiderare come vengono utilizzati in classe e che effetti possono avere soprattutto nei primi gradi d'istruzione".

10 aprile 2015 ADNKronos
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