Non rifare il letto, respirerai meglio

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Volete far fuori gli acari del letto? Lasciate le lenzuola sfatte. E se proprio volete divertirvi, schiacciateli pure coi salti. Ma è pressochè inutile.

Per i più pigri è un supplizio. Per gli amanti della casa in ordine, una necessità da svolgere nel più breve tempo possibile, appena alzati. Si tratta del rifacimento del letto, operazione svolta (più o meno) ogni giorno. Niente di più sbagliato, almeno secondo Stephen Pretlove, ricercatore dell'università britannica di Kingston.

Pretlove con un suo team ha realizzato un modello informatico per studiare la reazione degli acari della polvere ad alcune tra le più classiche situazioni domestiche. E ha scoperto che il sistema più efficace per combattere gli animaletti, responsabili di molte forme di allergie domestiche, è proprio lasciare il letto sfatto.

Alibi perfetto
«Sappiamo - dice Pretlove - che gli acari possono sopravvivere soltanto ricavando l'acqua di cui hanno bisogno dall'atmosfera e per farlo usano piccole ghiande collocate sulla parte esterna del corpo. Il semplice atto di lasciare il letto sfatto durante il giorno è sufficiente a eliminare l'umidità da lenzuola, cuscini e materassi. In questo modo gli acari si disidratano e muoiono più facilmente». Per la gioia di pigri e allergici.

Vietato rifare il letto
Ora però gli studiosi inglesi vogliono passare a una fase pratica, per testare “dal vivo” quanto hanno predetto con i computer. Per questo hanno individuato 36 case in tutto il Regno Unito dove verrà realizzato un esperimento quanto meno singolare. Muniti di sacchetti pieni di acari andranno a spargerli nei letti delle famiglie che hanno dato il loro assenso. Che a questo punto verranno obbligate a non rifare più i loro letti.

Pretlove è sicuro che il sistema funzionerà davvero. Se fosse vero agli inglesi basterà essere un po' più disordinati per risparmiare i 700 milioni di sterline l'anno (oltre 1 miliardo di euro) spesi dal sistema sanitario per curare le allergie e l'asma provocate dagli acari.

19 Gennaio 2005