Neuroni stanchi per la cascata

È stata finalmente dimostrata la base neurologica per una delle più famose illusioni ottiche.

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Neuroni stanchi per la cascata
È stata finalmente dimostrata la base neurologica per una delle più famose illusioni ottiche.
La cascata Svartifoss nel parco nazionale di Skaftafell in Islanda. Fissando il tragitto dell'acqua si ha l'illusione, distolto lo sguardo, che il resto del paesaggio si muova in direzione contraria.
La cascata Svartifoss nel parco nazionale di Skaftafell in Islanda. Fissando il tragitto dell'acqua si ha l'illusione, distolto lo sguardo, che il resto del paesaggio si muova in direzione contraria.
Una delle più famose illusioni ottiche, conosciuta persino da Aristotele oltre 2000 anni fa, è dovuta alla stanchezza dei neuroni. L'illusione è quella della cascata, per cui se si fissa un oggetto in movimento continuo (come appunto una cascata) e poi una struttura ferma, questa sembra muoversi in direzione opposta al primo. Misurando l'attività cerebrale di singoli neuroni di alcune scimmie, i ricercatori dell'università di New York hanno scoperto che dopo aver guardato una cascata per qualche tempo, i neuroni che nel cervello sono sensibili ai movimenti verso il basso si stancano.
Per questo quando lo sguardo si volge verso uno sfondo fermo, i neuroni che invece sono sensibili al movimento verso l'alto entrano in azione e tutto sembra muoversi nella direzione opposta alla cascata. Anche se la spiegazione era già stata avanzata qualche tempo fa (e se ne parla nel Focus File “Viaggio nelle illusioni ottiche”) questa è una delle prime dimostrazioni che un'illusione ottica ha anche una base neuronale.

(Notizia aggiornata al 5 settembre 2003)

03 Settembre 2003