11 cose che (forse) non sai sulle mestruazioni e il ciclo

Dall’invenzione dei primi assorbenti alla sincronizzazione del ciclo delle donne che vivono insieme, fino al cartone animato prodotto dalla Disney per spiegare le mestruazioni. Leggi anche: che cosa sono le mestruazioni.

menstruation111636-mdrtxgtp2h_5.00048887disney-cicloipa_d7t4n6chocolategranger_0416338_highres_previewtampaxrts1ntasiroaApprofondimenti
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I numeri del ciclo 30-40 millilitri: è la quantità di sangue persa in media ogni volta, pari a 2-3 cucchiai (o se preferite, un cicchetto o uno shot). Sempre in media fa 24 litri in totale in una vita. Ma quante sono i cicli che ha una donna? Oggi si stima che la quantità di ovulazioni, e quindi di cicli mestruali, nella vita di una donna che vive oggi in un paese industrializzato sia 450-500. Una volta erano soltanto 160. Perché così tante in meno? Il motivo è che il menarca aveva inizio più tardi, le gravidanze arrivavano prima ed erano più frequenti, più lunghi i periodi di allattamento. In molti casi forse le mestruazioni cessavano per la malnutrizione. E poi … era più breve la vita in generale.

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Ma come fanno le astronaute nello spazio? Lo ha spiegato Samantha Cristoforetti: si può scegliere se sopprimere farmacologicamente o no il ciclo, magari comunicando la decisione ai medici che seguono la missione. Per sospendere le mestruazioni basta prendere la pillola anticoncezionale in modo continuativo, senza la settimana di sospensione che provoca il falso ciclo (perché in realtà l’ovulazione non c’è stata), e questa è la scelta che la maggior parte delle astronaute ha fatto in passato, secondo uno studio recente. Lo schema classico della pillola, con 21 giorni di assunzione degli ormoni, e 7 di placebo, è stato sviluppato negli anni ‘60 per simulare un ciclo naturale e renderla più “accettabile”.


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Penalità per le atlete? Alle Olimpiadi di Rio la nuotatrice cinese Fu Yuanhui ha parlato apertamente del disagio causato dalle mestruazioni durante una gara. Ma la svedese Uta Pippig – nella foto - ha vinto nel 1996 la maratona di Boston arrivando al traguardo con il sangue che vistosamente le colava per le gambe. Su come le mestruazioni possano influenzare una performance atletica esistono in realtà pochi studi seri. Alcuni ricercatori hanno osservato che le donne potrebbero essere più a rischio di danni ai legamenti durante la prima parte del ciclo, all’avvicinarsi dell’ovulazione. Mentre altri dati suggeriscono che il progesterone, alterando il metabolismo del calore, potrebbe far sentire le atlete più accaldate e affaticate nella seconda metà. Questo però vale per i giorni prima delle mestruazioni, non durante. In conclusione, finora non ci sono prove che le prestazioni di un’atleta possano variare in positivo o in negativo in quei giorni lì.

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Il ciclo delle donne che vivono insieme si sincronizza Si tratta di una “bufala”, o meglio di una ricerca non confermata.
Il primo studio scientifico che apparentemente dimostrò questo fatto fu pubblicato nel 1971 dalla psicologa Martha McClintock: analizzando a inizio, a metà e a fine anno scolastico l’arrivo delle mestruazioni per 135 studentesse di college aveva scoperto che ad aprile i giorni di inizio del ciclo delle ragazze si erano “avvicinati” rispetto a ottobre. Il cosiddetto effetto McClintock sarebbe dovuto alla presunta azione dei feromoni sul comportamento e la fisiologia umana. In realtà, molti altri studi che hanno provato a replicare l’effetto non ne hanno trovato traccia, e ormai molti studiosi dubitano proprio che esista. Anche perché le donne hanno cicli di lunghezza diversa, che non si possono mai sincronizzare veramente: capita semmai che si sovrappongano in maniera casuale.

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Quando la Disney spiegava le mestruazioni Dal 1945 al 1951, la più famosa casa di produzione al mondo di cartoni animati si dedicò a produrre film educativi per le scuole, tra cui questo video di 10 minuti sul funzionamento del corpo femminile e sul ciclo.
Era stato commissionato dalla International Cello-Cotton Company, azienda produttrice di assorbenti e pannolini per bambini, e probabilmente è stato uno dei primi film a usare il termine “vagina” nel copione. Guarda il video con la traduzione in italiano (grazie a Sarah Presciutti).

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Credenze e leggende In epoca vittoriana alle donne mestruate non era consentito l’accesso ai giardini perché si pensava che facessero seccare le piante, e anche da noi resiste questa credenza. Un’altra è che la donna con le mestruazioni possa fare andare a male il cibo, far fallire la riuscita di alcune ricette di cucina, come la maionese, o anche fare andare il vino in aceto. Credenze e leggende che sembrano lontane nel tempo, ma non nello spazio: ancora oggi, come testimonia questo cartello all’ingresso di un tempio Hindu a Bali (Indonesia): vietata l’entrata alle persone senza abbigliamento decente e alle donne con le mestruazioni.

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Voglia di dolci e cioccolata Ha a che fare con i cambiamenti ormonali nei giorni del ciclo che precedono l’arrivo delle mestruazioni, e che provocano una caduta dei livelli di serotonina, uno dei principali neurotrasmettitori del cervello. La voglia di cibi dolci è una richiesta da parte del corpo per riportare la serotonina a livelli più alti. In alcuni studi, i ricercatori hanno verificato che il consumo di carboidrati migliora l’umore delle donne affette da sindrome premestruale e placa la loro voglia irresistibile. Come dire: perché trattenersi?

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Prima degli assorbenti Sul tema c'è pochissima documentazione. Nell’antico Egitto si usava papiro ammorbidito, nell’antica Roma lana o stoffa, sistemate nelle “mutande” dell’epoca, un pezzo di stoffa che passava in mezzo alle gambe (subligatula). Anche nel Medioevo, quando non si usava la biancheria intima, le signore tenevano forse al loro posto gli “assorbenti” con una specie di cintura da allacciare ai fianchi, ma è probabile che le donne più povere non usassero niente, e semplicemente sanguinassero nei vestiti. La nascita degli assorbenti moderni risale invece alla prima guerra mondiale.


Per saperne di più, leggi la storia degli assorbenti

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Chi ha inventato il Tampax? Il creatore di quello che oggi è un brand globale pare sia stato un certo dottor Earle Haas, osteopata americano. Il medico che viveva a Denver, in Colorado, pare avesse avuto l’idea da un’amica che usava una spugna per assorbire il sangue mestruale. Lui creò una specie di tappo di cotone da inserire nella vagina con due tubetti di cartone, in modo da non doverlo toccare con le mani. Poiché nessuno sembrava interessato alla sua idea, nel 1933 vendette il brevetto a una donna d’affari di origini tedesche, Gertrude Tendrich, che poi creò l’azienda che ha diffuso il marchio Tampax: i primi tamponi li faceva in casa con una macchina da cucire e un compressore. Negli Stati Uniti, cominciarono a diventare popolari durante la seconda guerra mondiale, ma fino al 1972 le pubblicità che li riguardavano erano vietate in Tv.

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Dove sono ancora un tabù Secondo un rapporto dell’organizzazione WaterAid, il 50% di ragazzine in Iran e una su dieci in India pensa che il ciclo mestruale sia una malattia; una su tre in Asia meridionale non sa niente del ciclo. In molti paesi in via di sviluppo le ragazze non frequentano la scuola nei giorni del ciclo mestruale, per il persistere di tabù o per la mancanza di condizioni minime di igiene, come in Nepal, dove (anche se è vietato dal governo) resiste la tradizione del chaupadi, per cui durante il ciclo mestruale le ragazze devono rimanere segregate, e non possono uscire per lavorare né andare a scuola. Inoltre, durante il festival Rishi Panchami devono purificarsi e chiedere perdono per i peccati commessi durante i cicli dell'anno (nella foto).


Tutti i tabù storici sulle mestruazioni

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Conseguenze di cui si parla poco Oltre all’impatto più drammatico e visibile, i combattimenti in Siria hanno avuto anche effetti di cui si parla assai meno. Uno è un peggioramento della salute delle donne: come ha denunciato un reportage della Agence France-Press, dal 2012 è difficile o impossibile l’approvvigionamento di prodotti per l’igiene femminile, tra cui gli assorbenti. Migliaia di donne che vivono sotto assedio sono costrette a razionarsi i pochi disponibili, a utilizzarli anche quando sarebbero da gettare, o a ritornare a metodi dei tempi passati, come l’utilizzo di stracci. Medici e ginecologi, anche se non ci sono dati ufficiali, hanno cominciato a notare un aumento di infezioni e problemi ginecologici.

I numeri del ciclo 30-40 millilitri: è la quantità di sangue persa in media ogni volta, pari a 2-3 cucchiai (o se preferite, un cicchetto o uno shot). Sempre in media fa 24 litri in totale in una vita. Ma quante sono i cicli che ha una donna? Oggi si stima che la quantità di ovulazioni, e quindi di cicli mestruali, nella vita di una donna che vive oggi in un paese industrializzato sia 450-500. Una volta erano soltanto 160. Perché così tante in meno? Il motivo è che il menarca aveva inizio più tardi, le gravidanze arrivavano prima ed erano più frequenti, più lunghi i periodi di allattamento. In molti casi forse le mestruazioni cessavano per la malnutrizione. E poi … era più breve la vita in generale.