Salute

Maschio tra 18-24 anni, ecco l'identikit del giovane che si sbronza

Diminuisce consumo tra minorenni e il fenomeno del 'binge drinking'

Roma, 8 lug. (AdnKronos Salute) - "Sono i maschi di 18-24 anni ad avere maggiori probabilità di bere e di ubriacarsi, così come coloro che nel corso dell'anno hanno fumato tabacco o usato cannabis. Maggiori probabilità anche per i single, le persone diplomate e laureate rispetto a chi ha un titolo di studio inferiore, e chi lavora o studia rispetto a disoccupati o casalinghe". E' l'identik delle persone più a rischio di abuso di alcolici tratteggiato da Sabrina Molinaro dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr. Il suo gruppo ha realizzato lo studio 'Consumi di bevande alcoliche nei giovani in Italia dal 2000 ad oggi', promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani e Alcool (Opga).

"I maggiori studi sull’alcol, condotti a livello nazionale negli ultimi decenni - prosegue Molinaro - concordano sul fatto che tra i giovani italiani di 15-34 anni sta diminuendo il consumo di alcolici, specialmente tra i minorenni. Rimane il fatto che sono più i maschi a consumare alcolici, in particolare i 25-34enni, mentre tra le femmine sono le 18-24enni. Rispetto ai consumi eccessivi, è importante sottolineare che, per l’indagine condotta da Doxa-Opga, gli episodi di ebbrezza e di ubriachezza, pur interessando in particolar modo i ragazzi tra i 18 e 24 anni, mostrano un aumento tra i 25 e 34 anni, mentre risultano diminuiti i 15enni che si sono ubriacati 2 o più volte nella vita, così come rilevato dall’indagine Hbcs".

"Altro risultato di rilievo - avverte l'esperta - è il decremento del 'binge drinking', del bere cioè 5 o 6 bicchieri di alcol in breve tempo, in una stessa occasione: i giovani che lo hanno fatto nell’ultimo anno, in particolar modo le femmine minorenni ed i maschi maggiorenni, sono diminuiti".

"Abbiamo inoltre rilevato anche che sono gli studenti con genitori con un diploma superiore o che sono laureati ad avere più probabilità di bere - osserva l'esperta - mentre coloro che sono soddisfatti del proprio rapporto con i genitori o che riferiscono di essere monitorati dai genitori hanno meno probabilità di bere. Dall’altra parte gli studenti soddisfatti del rapporto con i propri amici o che riferiscono di avere una performance scolastica nella media - conclude - hanno maggiori probabilità di bere, mentre quelli che riferiscono una bassa performance scolastica (piuttosto che alta) hanno più probabilità di bere abitualmente e di ubriacarsi, così come quelli che escono spesso la sera/o che giocano d’azzardo".

8 luglio 2015 ADNKronos
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