Scienza

Lo sport fa bene, anche se "compresso"

Secondo uno studio britannico chi concentra l’attività fisica in una o due sessioni settimanali ottiene gli stessi benefici di chi si allena tutti i giorni.

Se vi sentite in colpa perchè riuscite a ritagliarvi il tempo per l’attività fisica solo nel week-end, abbiamo una buona notizia per voi: secondo un recente studio condotto su 60.000 adulti in Inghilterra e Scozia, chi concentra gli allenamenti in una o due sessioni settimanali riduce il rischio di morte prematura in modo analogo a chi si allena quotidianamente.

Quantità e qualità. Secondo le linee guida del Servizio Sanitario britannico, per evitare i rischi di morte prematura connessi a una vita troppo sedentaria occorre fare attività fisica moderata per almeno 150 minuti a settimana o, in alternativa, 75 minuti di attività ad alto impatto.

Lo studio evidenzia come lo sport abbassi rispettivamente del 41% e del 21% il rischio cardiovascolare e di morte per cancro negli atleti che si allenano quotidianamente. Ma ottengono risultati simili anche coloro che concentrano l’attività fisica in uno o due sedute: secondo lo studio -40% di rischio cardiovascolare e -18% di morte per cancro. A patto però che riescano a raggiungere i minimi settimanali di 150 o 75 minuti.


Sembra quindi i benefici dello sport siano legati non tanto alla frequenza con cui lo si pratica, ma piuttosto alla durata totale e all’intensità dell’allenamento.


La ricerca è stata condotta sui dati clinici di 63.591 persone sopra i 40 anni raccolti tra il 1994 e il 2012 da Gary O’Donovan, fisiatra presso la Loughborough University.

E allora muoviti, muoviti... La ricerca di O’ Donovan conferma tutti gli studi condotti in passato sui benefici dell’attività fisica: Ulf Ekelund, ricercatore presso la Norwegian School of Sport Science di Oslo, sottolinea come chi faccia anche un minimo di sport possa ridurre fino al 29% il rischio di morte prematura rispetto a chi conduce una vita del tutto sedentaria.

Ovviamente chi è abituato a passare le proprie giornate tra poltrona e divano deve avvicinarsi allo sport, soprattutto se ad alta intensità, in modo graduale e controllato: in generale, raccomanda O’Donovan, per evitare il rischio di infortuni è bene praticare sport a basso impatto per almeno 12 settimane prima di passare ad attività fisicamente molto impegnative come la corsa.

11 gennaio 2017 Rebecca Mantovani
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