La batata, o patata americana, viene usata dalle popolazioni giapponesi per curare anemia, ipertensione e diabete. Non sono superstizioni: la scienza ne conferma gli effetti benefici
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La batata, o patata dolce, è un tubero originario della regione sudamericana. |
Una dieta quotidiana basata su cibi semplici e poveri di grassi: nel passato non c'era altra scelta. In questo modo però l'uomo è riuscito a evitare le patologie alimentari che ora invece sono diventate comuni, per esempio il diabete. In Italia circa il 7% della popolazione ne è colpita. Sebbene ci sia una predisposizione familiare, il rischio di sviluppare diabete aumenta con l'età, l'obesità e la scarsa attività fisica. Mentre la scelta di un'alimentazione basata soprattutto su verdura e frutta e su prodotti freschi e non raffinati, serve come prevenzione. Alcuni cibi hanno persino una azione terapeutica.
Bucce terapeutiche. È quanto ha confermato un gruppo di ricercatori dell'Isituto di ingegneria biomedica del Cnr di Padova, con la collaborazione dell'università di Vienna: in seguito a un indagine condotta su un campione di popolazione europea affetta da diabete di tipo II, hanno accertato che il caiapo, un estratto di buccia di batata, ha la proprietà di ridurre la glicemia basale, il colesterolo e l'emoglobina glicata, con conseguente miglioramento generale dello stato di salute del paziente. La batata (Ipomoea batatas) è una patata dolce di origine sudamericana. Viene consumata anche in Giappone, in particolare nella regione di Kagawa, dove le popolazioni locali la consumano cruda e ne utilizzano l'estratto di buccia, il Caiapo appunto, per curare malattie come anemia, ipertensione e anche diabete.
(Notizia aggiornata al 4 novembre 2003)