La foglia di spinacio trasformata in cuore umano

Il sistema vascolare della pianta è stato usato come impalcatura per ricavare una mini versione dell'organo pulsante in laboratorio. Un passo in avanti nella rigenerazione dei tessuti.

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Venature o... vene? Il liquido rosso non è sangue, ma vernice dimostrativa.|WORCESTER POLYTECHNIC INSTITUTE

Che gli spinaci facciano bene alla salute è noto da tempo, ma ora le loro proprietà sono state sfruttate in un modo... inedito. Le delicate venature che trasportano linfa nella foglia di spinacio sono state utilizzate per irrorare cellule umane, in una versione in miniatura di cuore pulsante.

Matrice in prestito. La riproduzione di tessuti umani in laboratorio avviene oggi con la stampa 3D, ma ottenere l'intricato sistema di vasi sanguigni necessario a ossigenerare gli organi è ancora molto difficile. Senza questa rete capillare, del resto, stampare tessuti non serve: gran parte di essi finisce per morire.

 

Gli scienziati del Worcester Polytechnic Institute (WPI) in Massachusetts hanno modificato una foglia di spinacio comprata in un mercato locale rimuovendone le cellule vegetali, e lasciando soltanto l'impalcatura di cellulosa (un materiale biocompatibile già ampiamente usato in medicina).

 

La foglia nella versione decellularizzata, pronta al bagno di cellule umane. | WORCESTER POLYTECHNIC INSTITUTE

Da verde a rossa. La foglia privata del verde, ormai ridotta a un reticolo traslucido, è stata poi irrorata con cellule cardiache umane, che nello strano nuovo ambiente hanno pulsato per tre settimane. Per dimostrare che le venature della pianta possono alimentare i tessuti, i ricercatori hanno versato in questi vasi una vernice rossa e microparticelle del diametro di 10 micron (lo stesso dei globuli rossi), guardandole scorrere al microscopio.

 

Via libera alla fantasia. Nel lungo periodo, questa tecnica potrebbe essere impiegata per sostituire parti di tessuto danneggiato in pazienti con problemi cardiaci. Anche utilizzando vegetali diversi: il sostegno in cellulosa del legno potrebbe forse servire a ricostruire ossa, e l'intricata struttura dei cavolfiori ricorda quella degli alveoli polmonari...

 

27 Marzo 2017 | Elisabetta Intini