Salute

La dose ideale sono 7-9 ore di riposo per notte 'Dirotta' il sangue dove serve e aumenta gli ormoni del desiderio

La ricetta da uno studio su 170 donne, ma per la scienza il desiderio femminile resta un rebus

Milano, 18 ago. (AdnKronos Salute) - Poca voglia di fare l'amore? Se l''inappetente' è donna meglio che ci dorma un po' su, perché al risveglio potrebbe destarsi anche il desiderio. Uno studio americano pubblicato questo mese sul 'Journal of Sexual Medicine', condotto su 171 giovani signore da un team dell'università del Michigan, suggerisce che un'ora di sonno in più aumenta del 14% le probabilità di avere un rapporto il giorno successivo. Indugiare fra le braccia di Morfeo sembra infatti accrescere il livello di eccitazione misurato sul Female Sexual Function Index, una scala che indica la predisposizione di lei agli incontri intimi. Al di là del dato statistico, però, gli autori del lavoro si mantengono prudenti e avvertono: i meccanismi che regolano la libido femminile restano un rebus complicato da risolvere.

Secondo un'indagine di 3 anni fa, ricorda il Guardian, la stanchezza ha superato il mal di testa nella classifica degli 'alibi' più usati per respingere le avance del partner. Tuttavia, una ricerca Usa realizzata l'anno scorso su oltre mille impiegati di 3 compagnie conferma che il 76% dei lavoratori si sente "stanco molti giorni della settimana". Chi sotto le lenzuola si tira indietro non starebbe quindi mentendo, ma dando una giustificazione reale. Gli studiosi coordinati da David Kalmbach dell'ateneo del Michican si sono dunque chiesti se dormire di più aiuta l'amore. Dai risultati ottenuti sulle donne analizzate parrebbe di sì, anche se le partecipanti assicurano che l'effetto eccitante di un sonno più lungo non dipende dal fatto di sentirsi più riposate.

Allora qual è il segreto? "Capirlo è difficile anche per noi", ammette Kalmbach. Il punto, precisa, è che il desiderio femminile è misterioso di per sé. Dal 20% al 50% delle donne hanno problemi sessuali, spesso per mancanza di libido o per difficoltà nell'eccitarsi. Ma quanto di medico ci sia in questo, o quanto piuttosto di sociale o psicologico, è ancora oggetto di un intenso dibattito scientifico.

Secondo le stime, il 20% delle donne soffre di problemi di lubrificazione. Questo può dipendere da diversi elementi, dalla menopausa alla fretta nei preliminari, ma per Kalmbach anche la qualità e la durata del sonno potrebbero avere un peso. Nelle donne, spiega infatti il ricercatore, il sonno Rem (la fase dei sogni) è associato a un aumentato flusso sanguigno alle parti intime, mentre la carenza di sonno riduce i livelli di ormoni androgeni facendo crollare il desiderio.

Il sesso, riflettono gli studiosi, è una questione stranamente complicata per essere un'attività naturale ed essenziale alla procreazione. Le ricerche condotte sul calo della libido femminile, in particolare, hanno il più delle volte chiamato in causa fattori psicologici come un'eccessiva familiarità con il partner, l'abitudine collegata a un rapporto consolidato, la perdita di intimità.

Sembra quindi singolare che dormire di più possa incidere su questi elementi, ma per gli scienziati il sonno potrebbe favorire una risposta sessuale più sana regolando l'azione di alcuni ormoni che controllano il desiderio 'rosa'.

Nel dubbio, e nell'attesa di saperne di più, per amor di felicità di coppia meglio seguire le raccomandazioni degli esperti: dopo i 18 anni, concedersi dalle 7 alle 9 ore di sonno a notte.

18 agosto 2015 ADNKronos
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