La carne rossa "piace" ai batteri pericolosi per il cuore

La carnitina contenuta in bistecche ed energy drink è fonte di energia per i batteri intestinali responsabili dell'aumento di colesterolo cattivo nelle arterie.

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Una festa per il palato... deleteria per il cuore. Ridurre la quantità di carne rossa nel piatto può allontanare lo spettro dell'aterosclerosi. Photo credit: IwateBuddy, Flickr

Consumare molta carne rossa fa crescere esponenzialmente il rischio di malattie cardiovascolari: un fatto già noto da tempo, anche se le ragioni di questa correlazione non sono altrettanto chiare. Un nuovo studio pubblicato su Nature Medicine potrebbe fare luce sul tema. Una sostanza contenuta in questa pietanza, infatti, alimenterebbe la flora intestinale dannosa per il cuore, perché responsabile dell'aumento del colesterolo cattivo.

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Alcuni ricercatori del Cleveland Clinic Lerner Research Institute, in Ohio (USA) hanno somministrato a un gruppo di topi dosi di carnitina, una sostanza contenuta nella carne rossa e in molte bevande energizzanti. Le cavie sottoposte a questa dieta hanno sviluppato una più alta incidenza di aterosclerosi, un ispessimento delle pareti delle arterie che può causare gravi patologie cardiache come angina pectoris e infarto. Lo stesso effetto collaterale, tuttavia, non è stato registrato sui topi la cui flora batterica intestinale era stata soppressa. La più alta incidenza di problemi cardiovascolari associata a un alto apporto di carnitina è stata precedentemente osservata anche nell'uomo.

Alcuni batteri intestinali usano la carnitina come fonte di energia, scomponendola e ottenendo un prodotto di scarto chiamato trimetilammina. Il fegato converte poi questa sostanza in un altro sottoprodotto, la trimetilammina-N-ossido (TMAO), un composto organico che aumenta l'assorbimento del colesterolo cattivo e previene la sua distruzione da parte dei macrofagi (i globuli bianchi) nelle arterie.

Nei topi nutriti con carnitina, come prevedibile, i batteri ghiotti di questa sostanza sono aumentati a scapito degli altri batteri e il livello di TMAO è decuplicato. Da qui i problemi alle arterie.

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La carnitina ha anche un effetto benefico: trasporta gli acidi grassi da e verso i mitocondri, le "centrali energetiche" delle cellule. Ma il nostro corpo - avvertono gli esperti - produce già tutta la carnitina di cui ha bisogno, e assumerne altra, per esempio tramite bevante energizzanti, non porta a significativi benefici, anzi. Può avere pericolosi effetti collaterali alterando, come abbiamo visto, il metabolismo e portandolo a derive dannose per il cuore.

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11 Aprile 2013 | Elisabetta Intini