Focus

L'effetto dell'agopuntura si misura nel cervello

Da anni gli scienziati si interrogano sulla reale efficacia della medicina cinese e in particolare dell'agopuntura, usata per curare malattie, dolori e dipendenze varie. Ma funziona veramente o è...

200555172449_8
|

L'effetto dell'agopuntura si misura nel cervello
Da anni gli scienziati si interrogano sulla reale efficacia della medicina cinese e in particolare dell'agopuntura, usata per curare malattie, dolori e dipendenze varie. Ma funziona veramente o è solo una questione di aspettative. Alcuni studi rivelano che c'è di più.

 

Da circa 4.000 anni in Cina si usa l'agopuntura per curare di alcune malattie e come anestetico. La terapia oggi è usata in tutto il mondo, ma cosa ne pensano gli scienziati?
Da circa 4.000 anni in Cina si usa l'agopuntura per curare di alcune malattie e come anestetico. La terapia oggi è usata in tutto il mondo, ma cosa ne pensano gli scienziati?

 

La medicina alternativa funziona davvero? Molti pazienti, sarebbero disposti a giurarlo. In particolar modo alcuni di quelli che hanno provato l'agopuntura, la terapia alla base della medicina tradizionale cinese, che consiste nel curare malattie, stati dolorosi e dipendenze (come quella dal fumo), inserendo aghi nei cosiddetti punti vitali del corpo per riattivarli.
Punti a caso. Nel tentativo di svelare il misterioso meccanismo curativo dell'agopuntura Klaus Linde, epidemiologo dell'Università di Monaco, ha diviso in due gruppi centinaia di pazienti che soffrono di emicrania. Al primo gruppo ha somministrato la cura secondo le regole, mentre agli altri ha infilato gli aghi un po' a casaccio. Sorprendentemente una parte di quelli che avevano subito la finta terapia si dicevano migliorati. «Questo vuol dire - afferma Linde - che l'agopuntura è efficace, ma in fondo non è così importante punzecchiare i punti giusti».
Effetto placebo. I suoi benefici allora potrebbero dipendere solo dalle aspettative? Sì, ma solo in parte. Almeno secondo alcuni scienziati guidati da George Lewith dell'università di Southampton (GB), che hanno indagato, per la prima volta, cosa avviene nel cervello dei pazienti sottoposti ad agopuntura. Durante l'esperimento solo ad alcuni è stata somministrata la vera terapia mentre agli altri, a loro insaputa, sono stati infilati aghi finti, che non entravano veramente nella pelle.
Cura vera o falsa? Grazie all'analisi tomografica del cervello hanno scoperto che in tutti, anche in quelli senza cure vere, si è attivata la zona coinvolta nel rilascio di sostanze antidolorifiche, confermando l'ipotesi dell'effetto placebo. Ma solo alle persone sottoposte alla vera terapia si è accesa una zona della corteccia cerebrale chiamata insula. Non è ancora chiaro cosa significhi l'attività di questa zona per i pazienti, ma secondo Lewith potrebbe rivelare il meccanismo secondo cui opera l'agopuntura e gli eventuali reali benefici.

(Notizia aggiornata al 5 maggio 2005)

 

5 maggio 2005